Sarparea. Claai Puglia: ‘Si riveda il progetto’

Sul resort nell'uliveto monumentale interviene Claai Puglia

Bari. La Federazione delle associazioni artigiane degli artigiani chiede che il progetto sia compatibile con l’ambiente. Ma che si faccia

Abbiamo seguito nei giorni scorsi il botta e risposta tra gli imprenditori inglesi, che vorrebbero realizzare un mega resort nell’uliveto monumentale “Sarparea” a Nardò e la regione Puglia. LEGGI QUI L'INCHIESTA DEL TACCO del gennaio 2014 e sfoglia tutte le tavole del progetto. Da una parte gli imprenditori accusano la burocrazia regionale di eccessiva lentezza, dall’altra il presidente della regione Vendola e l’assessora al Paesaggio Angela Barbanente che sostengono che ‘la Puglia non ha l’anello al naso’ e che la Puglia non cerca un fantomatico sviluppo a scapito della distruzione del paesaggio, inviando poi le carte in Procura e definendo l'iter di Sarparea 'opaco'. In tanti sono intervenuti sull'argomento. Arriva ora la presa di posizione di Claai Puglia (Federazione Regionale di Associazioni Aderenti alla Confederazione delle Libere Associazioni Artigiane Italiane), che chiede di non contrapporre sviluppo e tutela ambientale. Scrive Rocco Maurelli, presidente emerito Claai Puglia in una nota: “La discussione suscitata dalla fortissima denuncia dei titolari del progetto di costruzione del Resort di S. Isidoro bloccato – a loro dire – da una burocrazia tanto sorda quanto irresponsabile, deve portare tutti i soggetti coinvolti all’assunzione delle proprie responsabilità. Evitando, così, di cadere nella trappola mortale di contrapporre sviluppo e tutela dell’ambiente, con grave danno per tutti! sarparea Nel caso specifico, la Claai Puglia, ritiene che il progetto deve necessariamente tener conto della salvaguardia delle componenti antropiche dell’oasi Sarparea. Si tratta dunque di recuperare tale prospettiva, traducendola in una diversa attenzione alle componenti del paesaggio in modo tale da conciliare la modernità di alcune scelte tipologiche costruttive con la naturalità del paesaggio che si delinea all’intorno, salvaguardando tuttavia, l’impianto distributivo degli ulivi secolari, le tipologie edilizie, i rapporti dimensionali e i materiali costruttivi caratteristici degli insediamenti rurali preesistenti. In quest’ottica, la Claai Puglia, ritiene che vada accolta la disponibilità dichiarata dalla proprietà (e dal comune di Nardò) di procedere alla revisione del progetto iniziale sulla base di precise prescrizioni che la Regione intende fare. Stupisce, pertanto, la negazione di qualunque disponibilità al riguardo fatta dall’assessore regionale Angela Barbanente – figura verso la quale la Claai Puglia nutre la massima stima e considerazione – con la motivazione che compete solo alla proprietà rivedere il progetto e poi presentarlo alla valutazione della Regione! sarpareaCi duole dirlo, ma questa presa di posizione appare intessuta di motivazione burocratiche, tese a vanificare qualsiasi soluzione positiva, tale da salvare un investimento di 70 milioni di euro e nel contempo tutelare quell’oasi paesaggistica! Abbiamo il sospetto che la lotta politica sviluppatasi anche contro quel progetto sia figlia di una competizione tra soggetti politici che mirano a contendersi l’egemonia sui movimenti che dicono NO ad ogni sorta di investimento”! LEGGI L'INCHIESTA DEL TACCO: SARPAREA, IL RESORT TRA GLI ULIVI CON PORTO ANNESSO

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