Ferie, la Asl dà incarico a cooperativa esterna per servizi medici

Lecce. Senza bando e con urgenza, alcuni servizi medici esternalizzati. Sindacati contro. Asl precisa

Riceviamo dal direttore della Asl- Lecce Valdo Mellone e pubblichiamo In relazione ai rilievi sollevati da alcuni Consiglieri Regionali ed alla presa di posizione di alcune Organizzazioni Sindacali, l'Azienda ritiene doveroso precisare quanto segue. 1. L'acquisizione di prestazioni mediche ed infermieristiche da una Cooperativa specializzata nell’espletamento di servizi di attività medica presso Aziende Sanitarie ed Ospedaliere è stata decisa per consentire al personale la effettuazione delle ferie estive senza diminuzione delle prestazioni di servizio, con principale riferimento a sopravvenute criticità delle Unità di Pronto Soccorso che, come noto e come segnalato più volte da Autorità Politiche ed Organizzazioni Sindacali, conoscono un importante incremento dei carichi di lavoro nei mesi di maggiore affluenza turistica e assicurare con urgenza i livelli minimi di sicurezza e di assistenza in alcuni servizi nei quali non è possibile reclutare sufficiente personale o causa indisponibilità di professionisti o causa perfezionamento delle procedure di reclutamento in corso; 2. La scelta dell'interlocutore e' stata operata d'urgenza, per un tempo strettamente limitato, nei confronti di una Società che ha rappresentato la sua disponibilità immediata, come già avvenuto senza rilievi in altre Asl di Puglia, dopo aver verificato che per il servizio di che trattasi non sono presenti convenzioni attive su CONSIP o in altri strumenti d’acquisto e di negoziazione telematici; 3. Comunque questa azienda si riserva contestualmente di pubblicare un avviso esplorativo mirato a ricercare altri soggetti in grado di fornire il servizio commissionato per eventuali necessità future; 4. Detta acquisizione riguarda prestazioni di attività medica specializzata in Medicina e Chirurgia di Accettazione e di Urgenza, necessaria per l'accesso all'impiego in Pronto Soccorso. In atto non e' vigente nessuna graduatoria di candidati in possesso di tale titolo, ne' e' giacente alcuna domanda di assunzione o di trasferimento; 5. Ulteriore quota di prestazioni è stata finalizzata all’acquisizione di prestazioni di anestesisti ed infermieri di sala operatoria per attivare un piano straordinario di riduzione dei tempi di attesa chirurgici in specialità di punta dell'ospedale principale dell'Azienda. Si precisa che tali prestazioni non possono essere richieste a personale dipendente, poiché tutti i fondi per prestazioni aggiuntive, sia di Medici che di Infermieri, previsti dai rispettivi Contratti di categoria, sono impegnati integralmente e sino alla fine dell'anno in altre prestazioni non riducibili (parto analgesia, IVG, riduzione delle liste di attesa ambulatoriali, eccetera). Peraltro proprio in relazione a Medici Anestesisti ed infermieri in genere e' stata più volte segnalata la insostenibilità di carichi di lavoro che non consentono ulteriori aggravamenti, al di là delle eventuali (e comunque impossibili, sino alla fine dell'anno) remunerazioni aggiuntive. 6. Infine, una quota limitatissima di prestazioni è stata commissionata per alcune specialità in momentanea crisi, non disponendosi di strumenti contrattuali utili per l'acquisizione immediata di personale dipendente con contratto a termine, in specie in periodo estivo; l'azienda sperimenterà comunque a stretto giro se vi siano candidati disponibili ad assumere servizio senza un preavviso che, se rispettato, vanificherebbe l'obiettivo di immediata risposta alle criticità emerse. Quanto infine alle rimostranze dei Medici 118, alle quali fanno riferimento alcune interrogazioni regionali, si comunica che la questione è stata già chiarita con le OO.SS.: l'Azienda non ha mai inteso precludere il ricorso ai medici di 118 nei servizi di Pronto Soccorso, ma esclusivamente privilegiare il loro impiego sulle postazioni territoriali del SEUS 118, che vedano una crescente, ed esclusiva, percentuale di de-medicalizzazione. L'Azienda ritiene di aver fatto quanto richiesto dalle circostanze per garantire il diritto alle cure dei cittadini ed il diritto alle ferie dei lavoratori, al fine di non incorrere in comportamenti omissivi al mancato/a adempimento/osservanza a quanto necessario per assicurare l’erogazione delle prestazioni sanitarie ai cittadini-utenti.

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