Quando il gioco diventa un problema

Specchia. 571 le persone in carico presso i Sert, per la dipendenza dal gioco d’azzardo; un quarto dei malati sono salentini. 111 nella sola provincia di Lecce

E’ difficile mappare il fenomeno, perché le cifre del sommerso rimangono ancora considerevoli. Tuttavia dopo l’approvazione della legge regionale per il contrasto del gioco d’azzardo (la n. 43 del dicembre 2013), Regione e Asl sono impegnate nella predisposizione di un piano operativo per il contrasto del gioco d’azzardo sul territorio pugliese. Le cifre ufficiali sono preoccupanti: nel 2013 in Puglia sono 571 le persone in carico presso i Sert, i servizi territoriali per le tossidicodipendenze, in trattamento con cure farmacologiche e psicologiche per uscire da questa grave dipendenza e 111 nella sola provincia di Lecce. Un fenomeno preoccupante e in costante aumento che coinvolge trasversalmente tutte le fasce della popolazione e che lascia spiragli troppo ampi all’insinuarsi della criminalità organizzata all’interno delle famiglie, che diventano vittime di usura e dunque sotto ricatto. Un tema spinoso che sarà affrontato in un incontro di condivisione e riflessione oggi 4 luglio alle ore 19 presso il Castello Risolo di Specchia organizzato nell'ambito delle attività di animazione territoriale 2014 del CSV Salento in collaborazione con il comune di Specchia e le associazioni Gruppo Volontariato Vincenziano, Casa Famiglia San Francesco di Gemini e Eco-Spo di Specchia. L'iniziativa dal titolo “Quando il gioco diventa un problema: azzardo, famiglie, usura” nasce dalla necessità di informare i cittadini sulla diffusione, i risvolti e i possibili interventi per arginare un fenomeno complesso, divenuto una vera e propria dipendenza per migliaia di persone. Nello scenario pugliese e salentino molte questioni sono mutate negli ultimi anni. «Abbiamo pensato a questo momento di riflessione e di approfondimento – spiega Luigi Russo, presidente del CSV Salento – per contribuire, attraverso l'apporto di più punti di vista, a divulgare una corretta informazione, e al contempo allertare le famiglie, i gruppi formali e informali, perchè spesso questo problema lo si riconosce come tale solo quando esplode nella sua prepotente evidenza. Ma invece ci sono tanti segnali che potrebbero aiutare chi sta per inciampare in questa trappola o le persone che sono vicine a riconoscere per tempo il problema, prima che le relazioni e le finanze siano definitivamente compromesse. Il ruolo del volontariato è spesso questo: quello di anticipare le istanze e porgerle all'attenzione della collettività». Ad arricchire l'iniziativa, numerosi interventi non solo di professionisti specializzati nel settore ma soprattutto di volontari che operano in questo ambito. Dopo i saluti del sindaco di Specchia Rocco Pagliara, del presidente del CSV Salento Luigi Russo, del parroco di Specchia Antonio De Giorgi, della presidente regionale del Gruppo Volontariato Vincenziano Anna Maria Fedele, infatti, interverranno la sociologa Antonella Nicolì su “Il giocatore patologico”, il referente diocesano del comitato antiusura don Luca De Santis che affronterà il nodo “Famiglie, debiti e usura”, la presidente provinciale del Gruppo Volontariato Vincenziano Rosa Cortese che porterà “Il punto di vista del volontariato”, la presidente dell'associazione Eco-Spo Anna Laura Remigi che approfondirà il tema “Gioco e Legislazione”. L'incontro sarà arricchito di testimonianze a cura dell'associazione Casa Famiglia San Francesco.

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