Maglie. Quella zona è di rilevanza paesaggistica. Lo dice la Regione. Perciò il Coordinamento per la Tutela del Territorio Magliese chiede un nuovo piano
Comparti 13/A e 13/B: la Regione ne ha rimarcato “la rilevanza paesaggistica” sottolineando “che le trasformazioni proposte con il Piano di lottizzazione di fatto comportano significative modificazioni dell’attuale contesto paesaggistico, e appaiono particolarmente impattanti rispetto al contesto in cui si collocano”. Perciò, preso atto del parere degli uffici regionali, il Coordinamento per la Tutela del Territorio Magliese ribadisce la sua posizione di netta contrarietà al Piano di lottizzazione nella sua totalità ritenendo che l’Amministrazione comunale abbia tutti gli elementi per procedere alla tutela e preservazione complessiva dell’area, per cui è stata peraltro presentata dallo stesso Coordinamento istanza di dichiarazione di notevole interesse pubblico. Il Coordinamento ha chiesto perciò che l’Amministrazione comunale proceda con urgenza all’adozione di un nuovo strumento urbanistico per bloccare l’intento edificatorio e puntare alla tutela dell’intera area come Parco Naturale, quale porta del Parco Regionale dei Paduli. Il CTTM già nel febbraio scorso (12 Febbraio 2014 prot. N° 003249) aveva chiesto al sindaco Fitto di attivarsi per rendere completamente fruibile il viale delle Franite: il passaggio infatti “risulta ancora parzialmente ostruito da reti metalliche che ledono visivamente ed emotivamente tutti i cittadini che hanno sempre goduto di quel passaggio da tempo immemore – dice il Coordinamento – gli stessi che hanno sostenuto il contrasto alla lottizzazione partecipando numerosi alla sottoscrizione della petizione il cui successo è stato determinante perché si producesse il risultato ottenuto”. I membri del Coordinamento infine mettono in evidenza l’importanza dell’ intero “continuum” paesaggistico e chiedono inoltre che l’UTC georeferenzi in formato GIS/SIT gli elementi che la Regione ha ritenuto di dover tutelare e provveda all’immediato censimento della vegetazione arborea e arbustiva sparsa di interesse paesaggistico oltre alle alberature esistenti delle quali la delibera regionale ha vietato l’espianto. Al fine di tutelare la vegetazione arbustiva ed arborea presente il Coordinamento chiede inoltre al Sindaco, “alla luce degli incendi sviluppati lo scorso anno, vista l’ordinanza della Regione Puglia sugli incendi boschivi e i poteri a lui attribuiti in materia di sicurezza e igiene pubblica, di porre in essere tutti i provvedimenti di competenza al fine di preservare al meglio la vegetazione arbustiva ed arborea presente in loco”.