Al-Fitto e la saudade di Strasburgo

 

#totoFITTO. Ce l’ha fatta, Raffaelino, a dettare la linea di Forza Italia da Strasburgo. Ma la gloria è durata solo 31 minuti

di Salvatore Ventruto “Al – Fitto”, appena giunto a Strasburgo, avrà sicuramente sentito la mancanza di quella folla entusiasta che nei giorni scorsi, al grido di “primarie primarie” lo ha letteralmente circondato a Lamezia Terme, Bari, Napoli. Un malessere che, rimanendo in clima mondiale, potremmo finemente definire come “ saudade”, ma che più italianisticamente si potrebbe anche paragonare alla “nostalgia canaglia” che assaliva Albano e Romina nel 1987, durante il Festival di Sanremo. Mosso dalla consapevolezza di rischiare seriamente l’oblio, “Al Fitto” ha tuonato ieri al Parlamento Europeo contro il suo capogruppo Manfred Weber, nuovo leader del Partito Popolare Europeo. Weber, replicando all’intervento del premier Renzi, ha ammonito l’Italia a continuare sulla linea del rigore. “Mi sembra che Weber abbia parlato più da rappresentante della Germania che da rappresentante del Partito Popolare Europeo e credo – dice “Al Fitto” – che Forza Italia, in coincidenza con quanto abbiamo dichiarato in campagna elettorale, debba muoversi in modo distinto sia da Renzi che da Weber”. “Al- Fitto”, in “direzione ostinata e contraria” anche in Europa, prova a dettare la linea politica di Forza Italia a Strasburgo. Ci riesce per ben trentuno minuti, fin quando Giovanni Toti, anche lui parlamentare europeo, non si affretta a precisare che “Forza Italia è più vicina a Renzi che non alla linea del rigore dei tedeschi e se servirà daremo il contributo per scardinare questa cassaforte”. Ed è nuovamente nostalgia, nostalgia canaglia che ti prende proprio quando non vuoi.. ……

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