In Puglia la festa fa eco

// LA STORIA DELLA DOMENICA// Tre ideatori, un marchio, tre imperativi. E poi un viaggio, #ViaggiareConEcofestaPuglia. Ecco che cosa fa di una festa una ecofesta

Di Valentina Isernia C'è il sole, nel Salento. La primavera è tornata, portando con sé i prati che si riempiono di vita, dipinti del giallo delle ginestre, delle sfumature calde e aranciate delle calendule, del coraggioso blu del rosmarino e delle violacciocche. E' il preludio perfetto all'estate, alla musica e ai sapori della tradizione che presto riempiranno le sagre dei paesi di tutto il territorio. Forse è di questi colori, profumi e suoni che avevano la mente piena Roberto Paladini, Ilaria Calò e Loreta Ragone quando hanno ideato il marchio EcofestaPuglia, cuore pulsante del progetto “La tradizione fa eco – modello di sostenibilità per innovare la tradizione e rivoluzionare gli eventi pugliesi”. Sì, perché non c'è bisogno di andare lontano per fare innovazione, basta alzare lo sguardo e scrutare con occhi diversi quei tesori che il territorio regala e capire come custodirli. Quando le luci delle feste si spengono e le piazze si svuotano, lo strascico di una sagra, di un concerto o di un qualsiasi evento ha un impatto fortissimo sulla natura del luogo in cui si è svolto. Quello che Ecofesta fa, è trasformare qualsiasi manifestazione in una festa attenta anche all'ambiente seguendo tre imperativi: ridurre “la produzione dei rifiuti e delle emissioni di CO2”, differenziare “i rifiuti prodotti attraverso la creazione di isole ecologiche gestite da operatori competenti”, informare “grazie alla presenza di personale qualificato nell’apposito InfopointVerde”. “Quando abbiamo deciso di creare il modello portato avanti da Ecofesta – spiega Ilaria Calò – abbiamo cominciato a guardare ciò che facevano fuori. Il modello esisteva già, ma era un modello calato dall'alto. Il nostro è un modello che è nato dal basso per essere poi ratificato dalle istituzioni. Diamo forme di assistenza gratuita a tutta l'organizzazione, portiamo l'allestimento e l'attrezzatura, organizziamo isole ecologiche con degli informatori ecologici e i composter, tutto con i colori di Ecofesta”. Non sono parole vuote. Il consumo di energia e l'impatto ambientale di ogni evento vengono infatti monitorati e ogni Comune aderente al marchio si impegna a compensare il consumo di energia e le emissioni attraverso la piantumazione di nuovi alberi. Ma il Team di Ecofesta ha pensato a molto di più e quest'anno ha dato vita al progetto #ViaggiareConEcofestaPuglia: “Il progetto – continua Ilaria – parte dall'evento certificato Ecofesta e porta il potenziale viaggiatore alla scoperta del territorio. Tramite questi pacchetti, il territorio viene vissuto in maniera sostenibile”. L'ambiziosa iniziativa si suddivide in tre sezioni. La prima risponde al nome di “Voglia di…” ed è la sezione dedicata ad iniziative d’arte, natura, l’enogastronomia. Un percorso che propone itinerari nuovi, particolari, inesplorati, raccontati da una prospettiva diversa: quella ambientale. “C’è una Puglia nascosta, poco conosciuta, ma di una ricchezza sconcertante. E’ la Puglia scavata in grotta, delle chiese rupestri, delle grotte dipinte, delle masserie, dell’artigianato, del mare cristallino e della buona cucina”: si tratta della Puglia che conoscerà chi deciderà di percorrere la strada della Green Road i prossimi 10-11-12-13 agosto percorrendo i sentieri di Pulsano, Taranto e Grottaglie. “La Green Road – spiega il Team di Ecofesta – è una direttrice culturale che attraversa undici Comuni delle Colline Joniche, abbraccia la famosissima terra delle Gravine e delle Masserie pugliesi, scendendo fino alla costa, per poi gettarsi nel cristallino Mare Jonio nei lidi di Pulsano. Il progetto Green Road mira allo sviluppo del territorio potenziando aggregazione, inclusione, internazionalizzazione, innovazione e sostenibilità. Principi alla base delle due opere: il Manuale Green Road ‘FAME Green Food Green Art Green Move e Green Energy’, ricco di informazioni utili per gli operatori del settore turistico che vogliono attuare strategie green, e il Kit Green Road, un catalogo degli attrattori del nostro territorio destinato ai turisti che amano Natura, Enogastronomia e Masserie”. Yeah!YoungEartHeroes è la chiamata alle armi dei “giovani paladini dell'ambiente” con percorsi ludico-creativi dedicati ai più piccoli con laboratori di cucina, laboratori ecologici e di formazione, grazie ai quali i bambini diventano a loro volta informatori delle isole ecologiche sparse in ogni evento. Infine, “EcofestaPuglia Experience” per preparare il viaggiatore all'evento finale con laboratori enogastronomici, di artigianato, musica e escursione. Si parte dal 19 al 26 luglio 2014, con “Patata e dintorni. Storie e assaggi di cultura contadina”, esperienza responsabile del territorio tra Felline, Patù, Gallipoli e Pescoluse. Un percorso che mira a far scoprire luoghi, tradizioni e sapori. Il messaggio è chiaro: “No Ecofesta, no party”!

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