Anita Rossetti: ‘Di Matteo, lo Stato ha il dovere di proteggerlo’

Il Movimento Agende Rosse Brindisi-Lecce risponde all’appello di Salvatore Borsellino: domani sarà alla manifestazione davanti al Viminale in difesa del pool antimafia di Palermo

“Questa volta ci ha chiamati lui e non mancheremo: il 12 aprile a mezzogiorno saremo a Roma, davanti al Viminale”. Con queste parole Anita Rossetti responsabile del gruppo del Movimento delle Agende Rosse “Sognatori Resistenti Renata Fonte e Antonio Montinaro” di Brindisi-Lecce risponde all'appello di Salvatore Borsellino per la manifestazione in programma sabato 12 aprile a Roma, davanti al Viminale, in difesa del pool antimafia di Palermo e per l'assegnazione del bomb jammer al pubblico ministero Nino Di Matteo. Il bomb jammer è un dispositivo che permetterebbe di neutralizzare o prevenire attentati terroristici o altri crimini, condotti attraverso l’utilizzo di ordigni esplosivi radio-controllati a distanza. Il ministro dell'Interno Angelino Alfano nel dicembre scorso, durante la sua visita alla Procura di Palermo, aveva definito come imminente l'assegnazione del bomb jammer a Di Matteo, ma a quelle parole non sono purtroppo ancora seguiti i fatti. “Dopo ormai quasi quattro mesi di inutile attesa – ci dice Anita Rossetti – sappiamo solo che il bomb jammer pare non arriverà mai a Di Matteo per motivi di salute pubblica. Questo è inaccettabile”. L'abbiamo voluta ascoltare alla vigilia della sua partenza per Roma. Il 12 aprile i Movimenti delle Agende Rosse saranno davanti al Ministero dell'interno per manifestare il proprio sostegno al lavoro dei magistrati del pool di Palermo che indagano sulla trattativa Stato-mafia. Che cosa chiederete al Governo e in particolar modo al ministro Alfano? “Il 12 aprile saremo a Roma per chiedere, o meglio, pretendere che il Governo ed in particolare il ministro Alfano mantenga le promesse fatte pubblicamente il 3 dicembre scorso. In quella data, assicurò che tutte le misure di massima sicurezza, compreso il bomb jammer, sollecitato anche dal vice presidente della Camera Di Maio, sarebbero state velocemente adottate. Dopo ormai quasi quattro mesi di inutile attesa, sappiamo solo che il bomb jammer pare non arriverà mai a Di Matteo per motivi di salute pubblica. Questo è inaccettabile. Come è inaccettabile che le auto di scorta del magistrato più a rischio d’Italia, non abbiano neanche i vetri oscurati. Se questa è la massima sicurezza, quale sarebbe la minima? Noi sappiamo bene che a Palermo ci sono di nuovo i cadaveri che camminano ed è impossibile non percepire la tensione e lo stress che si respira in quella città dove sono già state scritte le pagine più allucinanti della storia d’Italia. Il ministro Alfano non solo ha il dovere di onorare le sue promesse, ma soprattutto quello di onorare il ruolo istituzionale che ricopre. Lo Stato deve garantire la reale sicurezza a Di Matteo e al pool oltre che al testimone chiave del processo sulla trattativa Stato-mafia che sappiamo essere incluso nello stesso disegno stragista. Lo Stato non può tradire chi sta restituendo dignità allo Stato. Fare luce sulle stragi del 92-93 e su quella nefasta trattativa Stato-mafia, significa ridare speranza ai cittadini e avere uno Stato capace di assumersi le responsabilità dei propri errori per non ripeterli. Negare questa possibilità significa decidere di mantenere la coltre nera di menzogne e di paura che avvolge e paralizza in attesa di altri morti. Noi abbiamo deciso di non rimanere più fermi ad aspettare che chi rappresenta le Istituzioni, si prepari a partecipare a nuovi funerali di Stato. Noi non vogliamo più eroi da commemorare. Noi vogliamo essere accanto a chi riteniamo rappresenti il nostro Stato, al fianco di chi, mettendo a rischio la propria vita, sta onorando il giuramento fatto sulla Costituzione”. Quali saranno le prossime iniziative del Movimento delle Agende Rosse in Salento? E' prevista la partecipazione di Salvatore Borsellino a queste iniziative? “Il Movimento delle Agende Rosse nel Salento, più precisamente il gruppo Sognatori Resistenti ‘Renata Fonte e Antonio Montinaro’, è molto impegnato anche sul territorio. Il 19 gennaio scorso, infatti, in occasione dell’anniversario della nascita di Paolo Borsellino abbiamo voluto onorare la sua memoria con un incontro con il maresciallo Saverio Masi, il caposcorta di Nino Di Matteo, Aaron Pettinari di Antimafia Duemila e, in videoconferenza, Salvatore Borsellino; a marzo poi abbiamo collaborato con l’amministrazione comunale di Galatina per la realizzazione di un incontro con Massimo Ciancimino (in video conferenza) e con Petra Reski, nell’ambito del progetto ‘patriasenzapadri’. Siamo, inoltre, molto toccati dai temi ambientali. Stiamo subendo il ‘sacco del Salento’ e siamo in trincea rispetto alle gravissime speculazioni cui è sottoposto il nostro bellissimo Salento. Non abbiamo un programma definito di eventi perché siamo ormai in continua emergenza. E’ certo che se il ministro dell’Interno dovesse ancora fare orecchie da mercante, non potremo stare fermi. Del resto, visto che i media tacciono, noi continueremo ad essere i megafoni che faranno informazione nelle piazze, nei bar, nei convegni, nelle scuole, sui social network, insomma ovunque. Siamo profondamente grati a Salvatore Borsellino che, malgrado i mille impegni, ogni volta che è chiamato in causa risponde sempre e quando è impossibilitato a venire non manca di partecipare agli incontri in video conferenza. Questa volta ci ha chiamati lui e non mancheremo: il 12 aprile a mezzogiorno saremo a Roma, davanti al Viminale”.

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Salvatore Ventruto

Giornalista pubblicista. Ossessionato dal dubbio, prigioniero della curiosità.

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