Galatina/Sogliano, ok ai nuovi confini

Galatina/Sogliano. IL Consiglio regionale ha approvato la legge che ridefinisce i confini tra i due Comuni, in seguito al referendum popolare

GALATINA/SOGLIANO – Scoprire all’improvviso di risiedere in un Comune diverso da quello in cui si credeva di risiedere. Può essere destabilizzante. E infatti lo è stato per molti cittadini di Galatina e Sogliano Cavour. Ma il disagio durato circa dieci anni, è terminato ieri, dal momento che il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità in via definitiva della legge che stabilisce i nuovi confini tra i Comuni salentini, decisi attraverso referendum dalle comunità interessate lo scorso ottobre. La ridefinizione dei confini sarà gestita da una norma transitoria che disciplina i diritti edili delle superfici che sono state oggetto di trasferimento da un Comune all’altro. Nella seduta del Consiglio regionale dell’11 febbraio scorso era stato chiesto un rinvio ed il conseguente passaggio in Commissione necessario per integrare il testo delle disposizioni in materia di condoni e pratiche edilizie e per ascoltare i responsabili degli uffici tecnici dei Comuni interessati. È stato questo l’ultimo atto di un lungo e tortuoso iter legislativo avviato nel 2004, cassato prima da un giudizio di legittimità della Corte Costituzionale e conseguentemente anato da un provvedimento del Tar, che ha potuto proseguire grazie alla proposta di legge presentata dal gruppo Udc unitamente ai consiglieri Sergio Blasi e Rocco Palese in data 11 gennaio 2012. La proposta sottoposta a referendum popolare è arrivata in tempi brevi in Consiglio ed è stata definitivamente approvata per rispondere la bisogno dei cittadini di ritrovare il proprio posto nel mondo. O, almeno, nel Salento.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Leave a Comment