Discarica di Corigliano. Stomeo a Perrone: ‘Alleiamoci’

Melpignano. La soluzione proposta dal sindaco di Melpignano: realizzare un nuovo impianto di compostaggio presso l’impianto di stoccaggio del suo Comune

MELPIGNANO – Stavolta è il sindaco di Melpignano Ivan Stomeo a prendere la parola nel dibattito attorno alla discarica di prossima apertura a Corigliano d’Otranto. Dopo i botta e risposta tra la sindaca del Comune interessato, Ada Fiore, e Paolo Perrone nella sua veste di presidente dell’Oga, l’organo di governo delle ex Ato, nei quali si è cercato soprattutto di attribuire le responsabilità piuttosto che individuare le soluzioni, Stomeo propone un’alleanza in vista di un obiettivo comune. I cittadini e la loro salute, dice, devono essere al centro dell’azione sinergica di tutti i soggetti interessati nella questione; necessario, quindi, procedere insieme, nel loro interesse. La proposta di Stomeo è contenuta all’interno di una lettera inviata direttamente a Perrone. Al di là delle “colpe” riscontrabili, peraltro, sia a destra sia a sinistra, dice Stomeo, è il momento di agire e di programmare una soluzione condivisa. Poi, la proposta: si realizzi un nuovo impianto di compostaggio, magari presso l’impianto di stoccaggio già realizzato a Melpignano con soldi pubblici, che oggi risulta sottoutilizzato dal momento che i rifiuti da riciclare vengono dirottati su impianti di privati. A Perrone l’ardua sentenza. Ecco la lettera di Stomeo: Caro Presidente Perrone, dopo la lettura del suo articolo apparso su sui media locali, constato con profondo rammarico quanto ancora una volta siano le polemiche ad alimentare un dibattito e non piuttosto la risoluzione al problema. Premettendo che non mi è chiaro il suo parere circa la prossima apertura della discarica a Corigliano d’Otranto, mi domando se Lei ritenga più doveroso trovare il colpevole del fatto o difendere la salute dei suoi cittadini. Io, sinceramente, propendo per la seconda; e, se dovessi puntare il dito, non crede che i colpevoli stiano tanto a destra, quanto a sinistra? A titolo di cronaca, l’ex governatore Raffaele Fitto aveva individuato nel suo piano Corigliano come sito per la realizzazione della discarica e l’attuale, Nichi Vendola, non ha saputo modificarlo. E allora? Come può ben vedere, la questione rimane sempre aperta. Al di là di ogni credo politico, ritengo che il problema rifiuti vada affrontato con serietà e trasparenza, in sinergia con tutti i Comuni, l‘ Ato e l’Oga. Già diverso tempo fa, i Comuni di Melpignano, Soleto, Zollino e Castrignano de’ Greci hanno aderito all’iniziativa posta in essere da Italia Nostra Onlus, Cittadinanza attiva – Tribunale del Malato e Federconsumatori, conferendo mandato a legale di impugnare dinanzi al Tar Puglia – sezione di Lecce – e successivamente davanti al Consiglio di Stato la deliberazione di GR n. 230/2009 al fine di verificare la legittimità del provvedimento posto in essere. Tale atto riguarda proprio l’approvazione del Piano di Tutela delle Acque ai sensi dell’art. 121 del D.Lgs. n. 152/2006, approvato dalla Giunta Vendola, che prevede, con riferimento alla falda acquifera del Salento ed in particolare all’area circostante i pozzi di emungimento Aqp, presenti tra il Comune di Corigliano d’Otranto e di Soleto, una perimetrazione delle aree di salvaguardia per la tutela delle acque sotterranee destinate al consumo umano in violazione dei principi generali contenuti nel T.U. in materia ambientale (D.Lgs. n. 152/06). Il Piano e le Linee guida circoscrivono una zonizzazione non in linea con la normativa nazionale, consentendo l’esercizio e l’insediamento di attività pericolose all’interno in un’area ad alta protezione speciale idrogeologica. Secondo gli esperti del CNR-IRPI, infatti, i pozzi di emungimento dell’Aqp, che riforniscono di acqua potabile ben 78 Comuni del sud Salento tra cui quello di Melpignano, sono scavati all’interno di rocce molto vulnerabili, costituendo un fattore di rischio alto per la falda che verrebbe di certo inquinata qualora vi fosse dispersione di percolato. Le ragioni della nostra battaglia a favore della salute dei nostri cittadini, sono queste, caro Presidente. E perciò auspico anche il Suo appoggio ai fini della realizzazione di un nuovo impianto di compostaggio, che potrebbe essere individuato presso l’impianto di stoccaggio già realizzato a Melpignano totalmente con soldi pubblici, ma sottoutilizzato in quanto i rifiuti da riciclare vengono dirottati su impianti di privati. In qualità di Presidente dell’Oga, Le chiedo ancora una volta, di allearci. È auspicabile certamente una azione sinergica di tutti i soggetti pubblici coinvolti nella gestione del ciclo dei rifiuti (compresa l’Oga), che garantirebbe economicità di gestione e tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini. Cordiali saluti, Ivan Stomeo Sindaco di Melpignano Articoli correlati: Discarica di Corigliano. Fiore a Perrone: 'Non conosce gli atti' Discarica di Corigliano. Perrone: ‘Colpa della sinistra' Discarica di Corigliano. Fiore diffida gli organi autorizzativi Piscitelli: ‘Corigliano, una follia a cielo aperto' La discarica sulla fonte Corigliano, la discarica della discordia Discarica di Corigliano, al via entro il 12 ottobre Percolato nel terreno. Stop alla nuova discarica

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