Monica. Emozioni che si librano nell'aria

Donna, madre, artista. La passione di Monica nel regalare al suo pubblico tutte le emozioni dell'arte di strada

di Valentina Isernia Le luci si spengono, la musica accoglie il suo arrivo. E Monica apre le braccia, un uccello pronto a spiccare il volo. Comincia così la magia della danza aerea dell'artista, che ne svela tutta la grazia e la dolcezza nel suo nuovo video, accompagnata dalle note di “Demi Lume” di Renè Aubry. E sembra proprio che sia la luna ad illuminare le due lunghe strisce di tessuto che la porteranno verso il cielo. Non si può fare a meno, di tanto in tanto, di trattenere il fiato, un po' per timore, un po' per stupore, per quelle figure che crea nell'aria con la stessa – apparente – semplicità di una ballerina. Monica Pepe, 35 anni, giovane artista, giovane madre. Il suo bimbo ha solo tre anni ma è sicuro e non ha paura a dirlo, con tutta la purezza e la visione limpida del mondo che hanno i bambini di quell'età: “Mamma, tu sei la più brava e la più bella”. Per Monica, come per ogni mamma, probabilmente queste parole sono il traguardo più bello ma per lei non sono l'unico; perché ha scelto un lavoro speciale, che la porti a veder brillare gli occhi dei tanti bambini che assistono al suo spettacolo in giro per le piazze, i borghi e le strade del Salento e d'Italia. La sua storia inizia da ragazzina, durante le stagioni estive, nelle luminose e caotiche giornate salentine che lei passava tra Salve e Torre san Giovanni; Monica impara a creare, come animatrice, un rapporto speciale con chi la circonda; impara ad avvicinare le persone, a regalare sorrisi, quelli belli, quelli spontanei; una storia che si evolve e varca i confini dei villaggi turistici quando conosce Enzo, un altro giovane artista che coltiva il suo stesso sogno: portare la passione per la loro arte per le strade, tra la gente. La costanza e l'impegno si sono tradotti in successo e, oggi, grazie alla compagnia dei Girovaghi, Enzo e Monica, compagni nel lavoro e nella vita, riempiono i luoghi pubblici di risate e stupore. “Quello che spero di trasmettere con i i nostri spettacoli ” – ci racconta Monica -“è innanzitutto la gioia, la sensazione di libertà che provo durante le mie performance; la passione e l'impegno per quello che faccio ma sopratutto energia e positività perché di solito è quello che ricevo: voglio che ciò che il pubblico vede altro non sia che il riflesso di quello lui regala a me”. Una vita, è proprio il caso di dirlo, “girovagando” fra piccole e grandi città, un lavoro difficile, che richiede allenamento costante e molto spesso qualche rinuncia, un bambino da crescere, ma sempre un grande entusiasmo nel cuore. Monica continua, come agli inizi, ad amare il suo lavoro e tutto ciò che può trarne: “Amo conoscere gente e luoghi sempre diversi, le diverse abitudini e modi di porsi dei borghi che visitiamo. E amo portare la mia arte non solo nelle grandi piazze, ma anche in quelle periferie di solito poco frequentate, poter portare lo spettacolo dove non arriva”. Mentre lei sicuramente ha intrapreso la strada per diventare tra “le più belle e le più brave”, i suoi bambini, affascinati, continueranno ad ammirarla nella sua danza volante.

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