Protezione civile, c’è la legge

Bari. Approvata all’unanimità la legge sul “Sistema regionale di protezione civile”. Previsto anche un Piano operativo regionale di emergenza

BARI – L’esigenza era: un sistema di Protezione civile sempre più moderno, efficace, efficiente e pronto a rispondere alle esigenze del territorio regionale. Ed un primo passo in avanti verso l’obiettivo è stato compiuto. Il Consiglio regionale, infatti, nei giorni scorsi ha approvato all’unanimità la proposta di legge a firma del consigliere regionale Giovanni Epifani, presidente del Comitato regionale di Protezione Civile, sul “Sistema regionale di protezione civile”. La legge permetterà di consolidare e potenziare gli strumenti più idonei per le tre fasi fondamentali della previsione, della prevenzione e del soccorso, puntando soprattutto alle attività di “mitigazione” del rischio. Il Coordinamento provinciale del volontariato di Protezione civile di Brindisi ha proposto, durante le sedute del Comitato regionale di Protezione civile nel corso delle quali si è discusso del disegno di legge, una serie di emendamenti, una serie dei suggerimenti ed integrazioni contribuendo così a definire in maniera compiuta il ruolo e la funzione del volontariato di Protezione civile in Puglia. La stragrande maggioranza degli emendamenti presentati sono stati accolti in sede di discussione ed hanno trovato definitiva approvazione nella legge licenziata l’altro giorno dal Consiglio regionale. La legge quadro approvata fornisce al sistema della Protezione civile un fondamentale contributo di chiarimento normativo dei ruoli, competenze e relazioni tra tutti le componenti del “sistema” di Protezione civile. Tra le innovazioni introdotte il rafforzamento del concetto di prevenzione, includendovi tutte quelle attività che servono a “mitigare il rischio”, ovvero a ridurre al minimo la possibilità che si verifichino danni in conseguenza di eventi calamitosi. Si tratta delle cosiddette attività “non strutturali” come l’allertamento, la pianificazione dell’emergenza, la formazione, la diffusione della conoscenza della protezione civile e l’informazione della popolazione. Prevista anche la istituzione del Comitato operativo regionale per l’emergenza (Corem) che sarà attivato per il coordinamento degli interventi. Il Consiglio regionale dovrà approvare successivamente il programma di previsione e prevenzione dei rischi che dovrà censire e richiamare tutti gli strumenti di pianificazione territoriale e di prevenzione incidenti, e che dovrà contenere il quadro conoscitivo e valutativo della situazioni di rischio esistenti su tutto il territorio regionale. Previsto anche un Piano operativo regionale di emergenza, con gli indirizzi per la predisposizione dei piani di emergenza provinciali, comunali o intercomunali e le disposizioni organizzative per la preparazione e la gestione delle emergenze delle strutture regionali. Il piano dovrà contenere anche le modalità di raccordo organizzativo tra tutti i soggetti di protezione civile e l’insieme delle procedure da attuarsi rispetto a ciascuna tipologia di eventi calamitosi. Articoli correlati: Sistema di protezione civile. Negro: ‘Ora esenzione bollo auto' Protezione Civile. La Regione finanzia il potenziamento delle strutture

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!