Politecnico del Made in Italy. ‘Una scommessa costruttiva’

Lecce. Il presidente e l’assessore alle Politiche del lavoro “scommettono” sul consorzio. “Nessuna carica, ma sostegno concreto”

LECCE – “Una scommessa costruttiva”. Sono le parole con le quali il presidente della provincia di Lecce Antonio Gabellone ha commentato la nascita del “Politecnico del Made in Italy Scrl”. L’atto costitutivo per l’istituzione di una Scuola per l’alta formazione del personale del sistema moda salentino è stato siglato nei giorni scorsi. Si tratta di un progetto nato dalla volontà e dall’impegno di aziende, istituzioni ed organizzazioni pubbliche e private, tra le quali Palazzo dei Celestini. Il Politecnico, secondo Gabellone, “che sarà capace di concretizzare azioni sinergiche pubblico-privato, utili per un settore strategico per il territorio, quale il sistema moda e manifattura, sia in termini di professionalità e creatività, ma anche di competenze manageriali, per un rilancio del comparto e il suo riposizionamento a livello internazionale”. “Abbiamo sin da subito guardato con favore a questa iniziativa – ha aggiunto l’assessore provinciale alle Politiche del Lavoro e alla Formazione professionale Ernesto Toma -, nata dalle idee e dall’impegno di alcuni industriali della provincia di Lecce per rivalutare il made in Italy e mettere insieme fattivamente, in un consorzio, il pubblico e il privato. Obiettivi: andare nella stessa direzione, conoscere effettivamente i fabbisogni formativi delle aziende salentine, diventare operativi, dare delle soluzioni concrete”. “Volutamente abbiamo scelto di non ricoprire alcuna carica all’interno di tale Consorzio – ha continuato -, pur partecipando con delle quote, proprio perché abbiamo condiviso fin dall’inizio il fine che, siamo certi, andrà a vantaggio dell’intera comunità salentina”. “A questo scopo mettiamo a disposizione il nostro Osservatorio del Mercato del Lavoro, con specifico riferimento alle attività del Tac e dell’intero indotto connesso, dal quale emergono tutti i settori e le professionalità che il mondo produttivo salentino richiede in questo momento”. Articolo correlato: La rinascita del Tac: il Politecnico del Made in Italy

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