Presenti e assenti. Chi lavora e chi no in Parlamento

// DOSSIER// Roma. Alla Camera vince Rocco Palese e perde Fitto, il più assenteista dei pugliesi. Seguito da Roberto Marti. Al senato il più ligio Pietro Liuzzi. Al terzo posto Maurizio Buccarella

(nella foto Rocco Palese e Raffaele Fitto, esponenti di Forza Italia, rispettivamente il più ed il meno presente in Aula alla Camera) ROMA – Parlamentari con le valigie in mano titolammo un anno fa, analizzando il Report dell’Associazione Open Polis. Nella scorsa legislatura si registrarono ben 267 cambi di “casacca”, ma la predisposizione dei parlamentari a cambiare gruppo di appartenenza non si è affievolita nemmeno in questa legislatura. Sono, infatti, già 129 (63 deputati e 66 senatori) i parlamentari che hanno cambiato gruppo. Sette sono pugliesi. Tra i deputati Antonio Leone, passato dal Popolo della Libertà al Nuovo Centrodestra, Alessandro Furnari e Vincenza Labriola che hanno abbandonato il M5S per il Gruppo Misto, il foggiano Angelo Cera e il barese Gaetano Piepoli, da Scelta Civica a Popolari per l’Italia. Tra gli “inquilini” di Palazzo Madama Antonio Azzollini, Presidente della Commissione Bilancio, dal Pdl al Nuovo Centrodestra e Angela D’Onghia da Scelta Civica a Popolari per L’Italia. Ma Open Polis ci offre anche delle interessanti statistiche sulle presenze in aula dei nostri rappresentanti in parlamento e quindi sulla loro effettiva partecipazione ai lavori parlamentari. A Palazzo Madama è un esponente azzurro il più presente, Pietro Liuzzi col 96,85 per cento. A seguire due esponenti del M5S, il barese Lello Ciampolillo e il salentino Maurizio Buccarella con rispettivamente il 92,47 e 92,14 per cento delle presenze. Anche alla Camera dei Deputati è un esponente di Forza Italia a registrare il record di presenze. E’ il salentino Rocco Palese con una percentuale del 99,50 per cento, seguito, col 99,12 per cento delle presenze, dalla storica esponente del PD leccese Teresa Bellanova e da Gero Grassi, sempre del PD, col 97,81 per cento. Salvatore Capone e Liliana Ventricelli, entrambi del PD rispettivamente con il 96,72 e il 94,70 per cento si piazzano in quarta e quinta posizione. Al 6° posto il primo rappresentante del M5S Francesco Cariello col 94,56 per cento delle presenze. Come avviene per tutte le classifiche, anche in questo caso ai “buoni” si contrappongono i “cattivi”. Al Senato il più assente tra i pugliesi nei lavori d’aula è l’ex sindaco di Molfetta Antonio Azzollini. Seguono Anna Finocchiaro del PD, presidente della Commissione Affari Costituzionali ed eletta a Taranto un anno fa, con il 30,14 per cento di assenze e l’esponente di Forza Italia Lucio Rosario Tarquinio col 28,61 per cento. A Montecitorio a registrare la più alta percentuale di assenze è l’ex ministro Raffaele Fitto col 58 per cento, seguito dai suoi colleghi di partito Roberto Marti e Antonio Di Staso con il 42,32 e il 41,56 per cento di assenze. Curioso, infine, il caso dell’ormai ex Ministro ai Beni ed Attività Culturali, il dalemiano Massimo Bray. In un anno l’1,64 per cento di presenze ed il 5,12 per cento di assenze, mentre nel 95,87 per cento dei casi risulta essere stato in missione. Ora, non avendo, appunto, più incarichi di governo avrà sicuramente più tempo a disposizione per essere in aula. Vedremo. Leggi anche: Parlamento muto. Nel report Open Polis il livello di produttività degli eletti Articolo correlato: Openpolis: ‘Parlamento immobile, parlamentari con le valigie in mano'

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Info sull'autore

Salvatore Ventruto

Giornalista pubblicista. Ossessionato dal dubbio, prigioniero della curiosità.

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