Cicloturismo, la Puglia ci crede

Marchio turistico Bike Friendly, officine nelle scuole ma ancora poche ciclabili. Eppur (la Regione) si muove

di Gabriele Caforio Ciclofficine scolastiche, bandi per favorire il cicloturismo e qualche nuovo chilometro di ciclabile. Si presenta così la Puglia ciclabile del 2014 anche in vista dell'arrivo delle nuove stagioni turistiche. Da un lato la società, ormai sempre più sensibile alle tematiche “sostenibili”, ripensa e sviluppa attività che possono creare nuove forme di sviluppo sostenibile dell'economia coniugando la scuola con il lavoro e dall'altro le istituzioni che continuano ad incentivare il turismo sulle due ruote ma che restano carenti nelle infrastrutture. Più di un anno fa la Regione approvava una legge pioniera sulla mobilità sostenibile (Legge n°1 del 23/01/2013 in materia di “Interventi per favorire lo sviluppo della mobilità ciclistica) e rinnovava gli accordi con i gestori del servizio ferroviario per il trasporto gratuito delle bici sui treni. Di quei provvedimenti ne abbiamo parlato in un approfondimento ad hoc (leggi qui), ora torniamo a concentrare l'attenzione sull'ambito mobilità per sapere cosa c'è di nuovo e quanto ancora si può fare di utile. // Nasce il marchio Bike Friendly La cifra stanziata dalla Regione è di 80mila euro, che andrà a quelle imprese che hanno voglia di investire sui servizi offerti ai cicloturisti. Un marchio regionale che distinguerà tutte le imprese (micro, piccole e medie) che offrono servizi specifici per chi viaggia in bici o predispongono iniziative per promuovere gli spostamenti in bicicletta. Obiettivo dichiarato della Regione quello di sviluppare “un turismo attivo e sostenibile, un modo lento per scoprire le bellezze del territorio pugliese valorizzando i prodotti tipici e intercettando anche le altre progettualità di settore già sostenute dalla Regione”. Entro il 15 marzo quindi, campeggi, agriturismi, alberghi, affittacamere e ostelli possono presentare progetti che prevedano un partenariato tra una struttura ricettiva e un'associazione o tour operator, per chiedere il finanziamento (fino a 8mila euro a progetto) per acquistare o noleggiare le bici, per metter su ciclofficine all'interno delle strutture ricettive, locali per il deposito bici, per offrire sconti particolari in favore dei ciclisti, per organizzare attività di escursioni e comunicazione fino alla realizzazione di mappe e percorsi GPS della zona con descrizioni e traduzioni nelle varie lingue. Il bando è promosso dall'Assessorato alla Mobilità della Regione Puglia nell'ambito di Crea-Attiva-mente, il programma per la mobilità sostenibile per la Regione Puglia. A breve la Regione attiverà un'applicazione ed un sito dedicati a Bike Friendly per mettere in rete e indicare i servizi offerti. Un buon incentivo per mettere in sinergia le strutture e le tipicità della nostra regione offrendo un servizio turistico al tempo stesso di basso impatto economico e strutturale ma di forte potenzialità economica. (Qui il bando) // Ciclovia dell'acquedotto, pronti 10 km Qualcosa si muove anche sul fronte delle infrastrutture. La Regione infatti ha appena annunciato il completamento dei primi 10 km della Ciclovia dell'Acquedotto. Un percorso che attraversa la Valle d'Itria e si raccorda con la Ciclovia nazionale n°11 della rete Bicitalia (Ciclovia degli Appennini), un percorso che un giorno, si spera non troppo lontano, dovrebbe arrivare fino a Santa Maria di Leuca. Il tratto ora realizzato si trova tra Figazzano in agro di Cisternino e l'incrocio con la ex statale Ceglie-Martina Franca in agro di Ceglie e fa parte di un primo stralcio di 15 km complessivi che dovrebbe collegare Locorotondo e parco Pineta Ulmo. L'intervento è stato realizzato, a seguito di un protocollo d'intesa del 2008 tra Regione e AQP, con fondi regionali e rientra negli studi di fattibilità messi a punto da CYRONMED (Cycle Route Network of the Mediterranean), un progetto di cooperazione internazionale in cui la Regione Puglia è tra i capofila, e negli intenti della legge regionale del 2013 sulla mobilità ciclistica. Quando sarà completata la “variante dell'Acquedotto” permetterà ai cicloturisti e agli appassionati di pedalare da Caposele (dove si trova la fonte del fiume Sele) fino a Santa Maria di Leuca passando per la Valle d'Itria e per 300 km di paesaggio che collegano gli Appenini al Tacco d'Italia. Peccato però che fino ad oggi i chilometri rilevati da Bicitalia, a cui si vanno ad aggiungere i dieci in questione, siano solo 23 (qui le foto della Ciclovia dell'acquedotto in Valle d'Itria)! // Bari, nasce la prima ciclofficina scolastica L'altra bella notizia, che ci fa ben sperare perché arriva da una scuola, è quella della recente inaugurazione della prima ciclofficina nata tra i banchi di scuola. Si tratta dell'esperienza della Ciclofficina Sociale Marconi nata all'interno dell'omonimo istituto tecnico superiore della città di Bari con un'idea molto semplice ma strategica: curvare le abilità meccaniche degli studenti al crescente mercato pugliese del cicloturismo. Una microimpresa, quindi, che cerca di ricucire il dannoso scollamento, che ormai padroneggia nel nostro Paese, tra scuola e lavoro sfruttando le potenzialità in termini di mobilità dolce e turismo sostenibile che la nostra regione offre. Un'idea che per ora coinvolge 35 ragazzi ma che è sicuramente destinata a crescere e diffondersi in altre scuole visto la crescente richiesta cicloturistica del territorio. Ecco il video realizzato dai ragazzi della scuola Tra i prossimi appuntamenti, a Lecce, sabato 1 marzo, la Critical Mass diventa Critical Mask e da Porta Napoli alle 18,30 prenderà il via la terza edizione de “lu Carnevale Pedalatu”: tutti rigorosamente in bici e in maschera! E che per le due ruote qualcosa in Italia stia realmente cambiando lo si è capito anche dal Festival di Sanremo dove Frankie Hi-Nrg, rapper torinese, canta “Pedala”, il “ciclismo come metafora della vita”. Leggi anche: Fiab: cicloturismo, ok gli incentivi ma a Lecce poche ciclabili Articoli correlati: Ha voluto la bicicletta. Ma la Puglia non pedala Bici gratis sui treni. Accordo scaduto Mobilità ciclistica. La Regione cambia strada? Bici o trasporto mezzi. La Regione al bivio

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Info sull'autore

Gabriele Caforio

Laureato in Scienze Politiche - Politiche pubbliche. Collabora con PeaceLink e IlCorsaro.info. Quando è serio si interessa soprattutto di sviluppo sostenibile, ambiente e sociale altrimenti è sempre in bici!

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