Atto vandalico contro la sede del Pd

Lecce. Scritte sulle vetrate della sede provinciale del partito. Indaga la Digos

LECCE – “Un atto gravissimo e ingiustificabile che sconcerta e preoccupa”. A caldo, è stata la reazione immediata dei deputati Teresa Bellanova e Salvatore Capone nell’apprendere degli atti di vandalismo contro la sede del Pd di Lecce, dove peraltro la parlamentare ha la sua segreteria. Atti che fanno il paio con quelli già accaduti, nei giorni scorsi, contro altre sedi del Pd in Piemonte. A Lecce, stamattina, sulle vetrate della sede del partito sono comparse delle scritte realizzate con vernice nera: “No Tap”, “No Tav”, “Compagni liberi”, “Ecoterrorismo”. A scoprire l’atto vandalico, il segretario provinciale, Salvatore Piconese. Sulla matrice dell’episodio indaga la Digos. “Catapultare su questioni delicate”, prosegue Salvatore Capone, “l’ombra di un ecoterrorismo, significa farneticare ed innescare una spirale pericolosa che, ce lo insegnano gli anni più bui del nostro paese prima e dopo l’omicidio Moro, è funzionale a ben altro che affrontare o risolvere democraticamente le questioni, anche quelle più complicate. Attentare ad una sede politica, fosse pure con scritte offensive e vernice, e alla sede del Pd soprattutto, significa offendere un luogo della democrazia di questo paese e dell’azione politica. Un luogo dove peraltro le persone hanno volti e nomi, non agiscono nell’ombra, non si nascondono”. “Quando al confronto democratico si sostituiscono atti di vandalismo di questa natura, che ci fanno pensare inevitabilmente a una precisa e dolorosa storia, la reazione non può che essere di allarme”, sottolinea Bellanova. “Mi auguro perciò che la magistratura possa arrivare in tempi brevi ad individuare le responsabilità di un atto che, ripeto, è gravissimo, sintomo di un clima che va in tutti i modi contrastato. In politica è il confronto, soprattutto su temi complessi e di semplice non soluzione, a garantire tutte le posizioni, perseguendo soluzioni condivise. Anche nei momenti più difficile, ho sempre saputo che il dialogo va difeso e perseguito strenuamente, e mi auguro che questo sia l’obiettivo di tutti, senza pericolose fughe in avanti, e tentativo di rendere torbide le acque. Nel nome della democrazia, e di un’idea di cittadinanza partecipata e attiva. Politica”. “Esprimo solidarietà al segretario provinciale e a tutti gli iscritti del Partito Democratico salentino per gli atti vandalici che hanno colpito la sede provinciale – ha dichiarato invece il consigliere regionale Sergio Blasi -. Qualunque atto pseudo-politico che prevede l’offesa violenta dei simboli della democrazia, come la sede di un partito, non può che essere rubricato a barbarie. Chi ha compiuto questi gesti sappia che ha scatenato la sua rabbia contro una forza politica che in questo territorio si è battuta per il rispetto della natura, per lo sviluppo sostenibile, per la cultura come possibilità di sviluppo. E che neanche davanti a tanta stupidità, rinuncerà a percorrere la faticosa strada del dialogo e della costruzione collettiva delle soluzioni ai problemi”.

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