Orti urbani. Lecce incentiva il pollice verde

Lecce. Coltivare ortaggi e fiori in terreni di proprietà comunale. E’ il progetto rivolto a pensionati over 65, scuole e associazioni cittadine

LECCE – A disposizione di chi ne farà richiesta, appezzamenti di terreno di proprietà comunale per la coltivazione di ortaggi, fiori e piccoli frutti. L’obiettivo non è commerciale, ma esclusivamente personale o didattico-educativo. E’ il progetto “Gli orti di Lecce” presentato stamattina a Palazzo Carafa, un nuovo strumento di riqualificazione urbana di cui si dota la città di Lecce. “Gli Orti Urbani – spiega l’assessore Andrea Guido – vanno intesi come occasioni di aggregazione sociale che favoriscano i rapporti interpersonali, la conoscenza e la valorizzazione dell’ambiente urbano, nonché lo svolgimento di attività utili alla prevenzione, al mantenimento e alla cura della salute. I cittadini pensionati over 65, le realtà associative presenti sul territorio e le istituzioni scolastiche, potranno fruire gratuitamente di piccoli porzioni di terreno pubblico e contribuire alla loro riqualificazione, attraverso processi di autogestione del patrimonio comunale”. Tra gli obiettivi del progettoanche quello di stimolare e accrescere il senso di appartenenza alla comunità e dare il proprio personale contributo alla riqualificazione di aree marginali partecipando al miglioramento estetico del paesaggio urbano. Per partecipare all’assegnazione di un Orto urbano è necessario appartenere ad una delle seguenti categorie: pensionati over 65 anni, scuole, associazioni aventi sede legale a Lecce e presentare la domanda presso l’Ufficio Ambiente, dove si potranno conoscere tutte le modalità di concessione. Sarà in ogni caso premiata e favorita la realizzazione di progetti inerenti l’educazione civica, ambientale ed alimentare e le finalità educative e sociali del progetto che si intende realizzare. // Regole di utilizzazione degli orti urbani Naturalmente, chi riceve un orto urbano è tenuto a rispettare alcune regole, divieti e condizioni stabilite nelle Linee Guida, disponibili presso l’Ufficio Ambiente, per l’uso dell’orto urbano loro concesso. Alcune regole: • non svolgere attività diversa da quella della coltivazione ortofrutticola, floricola o di piccoli frutti; • non effettuare monocolture e coltivare specie ortofrutticole e floricole locali; • non avvalersi di manodopera retribuita per la coltivazione del terreno, né concedere a terzi il terreno; • non utilizzare i beni ricavati dalla produzione per lo svolgimento di attività commerciali o altre attività a finalità lucrative, in quanto la produzione stessa è rivolta unicamente al consumo per uso proprio o per scopi didattico/ricreativi, sociali, umanitari; • coltivare l’orto assegnato con continuità; • mantenere l'orto assegnato in stato decoroso, non degradato, incolto e disordinato e non introdurre nell’area materiale di risulta o recupero • utilizzare materiali omogenei; • provvedere alla recinzione del lotto assegnato con rete metallica di colore verde e di altezza massima cm. 120, infissa nel terreno con opportuni sostegni; • non realizzare, all’interno del lotto concesso, nessun tipo di pavimentazione o modifiche dell’assetto dell’area (è concessa esclusivamente la realizzazione di piccoli vialetti in ghiaia o similari per agevolarne la fruibilità da parte dei bambini); • usare, con diligenza e senza sprechi, l’acqua per l’irrigazione e la corrente elettrica esclusivamente per le necessità connesse alla funzionalità dell’orto; • osservare le disposizioni per la raccolta differenziata; • smaltire i residui di sfalcio e di potatura attraverso processi di compostaggio; • non scaricare materiali inquinanti o nocivi e rifiuti internamente ed attorno all’orto; • osservare il divieto di costruire capanni e similari; • adottare esclusivamente i metodi di coltivazione biologica.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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