Salento, non solo malasanità

 

La lettera di ringraziamento di un paziente allo staff dell’ospedale “Ferrari” di Casarano. “Mi avete salvato la vita”

Assistiamo quotidianamente a fatti di cronaca che vedono interessati il personale medico e gli ospedali. Fatti in cui la sensazionalizzazione della notizia la fa da maggiore. E spesso ho notato che si fa presto a giudicare a priori, basandosi sul “si dice”, senza conoscere come effettivamente stanno le cose. Senza conoscere quanto lavoro, quanta dedizione e quanta responsabilità giornalmente sono sulle spalle di medici, paramedici, infermieri, ecc. Oggi, in seguito alla mia esperienza personale, vissuta la notte tra il 9 e il 10 gennaio scorso, mi sento obbligato ad evidenziare quanto il lavoro svolto in quella notte da tutto lo staff del Presidio Ospedaliero di Casarano, abbia contribuito a salvarmi la vita. Un’organizzazione impeccabile, efficiente, coordinata e celere hanno permesso ai medici di individuare prontamente la diagnosi e con tempestività e professionalità, nonostante la tarda ora e in brevissimo tempo, organizzare l’intervento chirurgico che mi ha ridato alla vita. Senza la prontezza di spirito che hanno dimostrato i medici, nonché infermieri e tutti coloro che quella notte hanno contribuito alla mia assistenza, oggi non sarei qui a scrivere questa testimonianza. Quella notte arrivai al pronto soccorso con forti dolori all’addome. Inizialmente venni ricoverato con codice verde, successivamente sottoposto a radiografia addominale e prelievi, seguiti in tempi record da una Tac sotto la vigilanza del dott. G. Padovano. Qui, il dott. Valletta e la dott.sa Filograna, arrivati di corsa in ospedale, i chirurghi che poi mi operarono, mi sottoposero ad ulteriori esami e da lì decisero per l’intervento immediato. Furono proprio lo scrupolo dei medici e la loro tempestività a contribuire a salvarmi la vita. La mia degenza presso il P.O. di Casarano è durata fino al 22 gennaio. E in questi giorni ho avuto modo di notare ed apprezzare il lavoro svolto da tutti: personale ausiliario cortese e scrupoloso nello svolgimento delle proprie mansioni; infermieri disponibili, pronti a trattare tutti i pazienti con calore umano; medici encomiabili, zelanti e preoccupati di seguire giornalmente le sorti dei propri pazienti. Tutti pronti a dare il massimo con quel poco che hanno: è saltato agli occhi, infatti, che a volte manca persino il cerotto, ma ciononostante, senza mai lamentarsi, tutti si adoperano per il meglio. Ringrazio tutti: il Primario dott. R. Iandoli, la caposala che con la sua rigidità e correttezza riesce a gestire l’intero reparto; gli infermieri; i chirurghi che mi hanno operato, il dott. Valletta e la dott.ssa Filograna, il personale paramedico e il personale ausiliario. Cordiali Saluti Antonio Montonato

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