Patroni Griffi: appello al mecenatismo

Bari. Tele, sculture e foto storiche: il patrimonio artistico della Fiera va salvaguardato, anche con l’intervento dei privati

Una tela di tre metri per due e venti, realizzata nel 1956 per il Palazzo del Mezzogiorno da due artisti illustri, Francesco e Raffaele Spizzico. Fa fede la firma posta in calce al dipinto, sul lato sinistro. L’opera, chiamata “Il Mezzogiorno”, fa parte del patrimonio artistico della Fiera del Levante, costituito da oltre 250 opere, sculture e foto storiche dei maggiori artisti del ‘900 (acquisite durante le più importanti edizioni di Expoarte). Un patrimonio che, però, risente del peso degli anni. Molti dipinti, a cominciare proprio dal quadro dei fratelli Spizzico, andrebbero restaurati. Un problema che non ha lasciato indifferenti i vertici della Fiera. Intanto, l’architetto Gianvito Spizzico, figlio e nipote dei due artisti, ha potuto rivedere, tra le altre, alcune tele realizzate dal padre e constatarne lo stato. “Per il restauro – ha detto il presidente Patroni Griffi – faremo appello al mecenatismo pubblico e privato. Non possiamo perdere un patrimonio artistico e storico così prezioso, che rappresenta non solo una fetta del glorioso passato dell’Ente Fiera ma dell’intera città di Bari. Tra l’altro, i nostri uffici hanno già da tempo inventariato i beni di proprietà, propedeutico alla redazione di un catalogo e ad un eventuale insediamento di un contenitore museale nell’ambito del quartiere fieristico. Ma, anche per tutto questo bisognerà reperire i fondi”. “All’indomani del mio insediamento nel consiglio generale della Fiera – ha aggiunto Mimmo Magistro -. l’architetto Spizzico ha espresso il desiderio di rivedere alcune tele dipinte da suo padre, custodite in parte nel Palazzo del Mezzogiorno, in parte nella sala Triggiani. Spizzico, pertanto, ha incontrato non solo il Presidente assieme al Vice Presidente, ma ha potuto esaminare anche una parte della prestigiosa collezione della Fiera del Levante. In effetti, l’Ente possiede un grande patrimonio che non va abbandonato. Alcune tele, però, hanno bisogno di un restauro, altre di nuove cornici. Speriamo di poter contare sul contributo di associazioni anche imprenditoriali che possano consentire il recupero di queste opere d’arte” Il vice presidente De Santis ha assicurato il suo personale impegno in tal senso.

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