La Puglia si candida alla sperimentazione dei droni

Bari. Grottaglie potrebbe diventare un hub europeo nella sperimentazione di aerei comandati in remoto. Ecco perché la Puglia potrebbe farcela

Di Carla Falcone Bari. L’aeroporto di Grottaglie si candida prepotentemente a diventare un polo sperimentale per l’aereonautica europea. Il progetto è decisamente di quelli ambiziosi, ossia rendere il centro salentino il luogo di sperimentazione per aerei pilotati in remoto. In poche semplici parole, l’aereo non necessiterebbe di un pilota ma bensì una centrale operativa, in questo caso dislocata a Grottaglie, che lo guiderebbe. Pronta ad investire in tal senso il grosso dell’industria italiana, da Finmeccanica a Piaggio passando per Magnaghi. Di nuovo ci sarebbe che Grottaglie sarebbe la prima in ambito europeo a parlare di sperimentazione in questo ambito, gli Stati Uniti si sono dati come punto fisso sullo stesso tema un anno, in 12 mesi dovrebbero chiudere la sperimentazione civile. Bisogna comunque fare dei distinguo, molti dei loro prototipi sono stati già utilizzati in ambito militare il passo verso quello civile sarebbe veramente breve. Il progetto, ideato dal Distretto Tecnologico dell’Aerospazio e che sarà seguito da Aeroporti di Puglia, è quella di valorizzare un insediamento che già dispone di specializzazioni in campo aeronautico (la produzione delle fusoliere del Boeing 787 Dreamliner) e di una pista cargo da 3,2 chilometri. Le applicazioni potenziali di questo progetto sono innumerevoli dall’agricoltura alla pesca; ma anche per il monitoraggio delle linee del gas, per il controllo delle infrastrutture. Ampio utilizzo per le comunicazioni anche wireless e per i sistemi di potenziamento satellitari. Potrà essere utilizzata anche per il monitoraggio delle risorse naturali, per la cartografia digitale del territorio, la gestione della fauna selvatica, ma anche per il controllo della qualità dell'aria. Perché Grottaglie potrebbe avere qualche chance in più rispetto a altre regioni italiane? Per diversi motivi fanno sapere dagli ‘Aeroporti di Puglia’: Disponibilità di infrastrutture (Aeroporti, avio superfici, aree, infrastrutture). Favorevoli condizioni meteo ma anche ampissimi spazi marini e terrestri con bassa densità abitativa Forte committment dell’Amministrazione Regionale, Ampio range di strumenti per l’attrazione di investimenti e risorse per l’infrastrutturazione delle aree. Cultura, attività di ricerca e sperimentazione (Laboratori di ricerca, sviluppo e sperimentazione multidisciplinari e skill adeguati) Presenza di attori qualificati (Grandi aziende, PMI, Università, Politecnico, IstitutiTecniciSuperiori, Centri di Ricerca, (raggruppati nel DTA–Distretto Tecnologico per l’Aerospazio),Società gestione aeroporti, Ministero Difesa. Un bel po’ di ragioni per cercare di scalzare regioni come Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Sardegna, dove però le eventuali sperimentazioni civili potrebbero cozzare con quelle militari per la vicinanza di alcune basi. Situazione che potrebbe favorire notevolmente la Puglia.

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