Csv Salento, ‘per il Ciolo una decisione condivisa’

Gagliano del Capo. La proposta arriva dal presidente del CSV Salento Luigi Russo, per trovare insieme al Comune di Gagliano la via d’uscita dall’impasse

Gagliano del Capo. Ancora polemiche sul progetto di messa in sicurezza del costone del Ciolo, nel Comune di Gagliano del Capo. Un progetto da 1,5 milioni di euro che prevede l'inserimento di ben 2.100 tondini in acciaio nella parete rocciosa, lunghi 2-3 metri e del diametro di 4 cm, bloccato da piastre quadrate 15×15, per sorreggere 6mila metri quadrati di rete metallica. Un computo formulato dai tecnici delle associazioni ambientaliste contrarie, come la stragrande maggioranza dei cittadini e degli stessi turisti, all'imbrigliatura di uno dei pezzi di roccia più suggestivi del territorio salentino. Una storia dai tanti lati oscuri, quella del Ciolo, tanto da aver insospettito anche la Procura di Lecce che ha aperto un fascicolo contro ignoti sul progetto con un ordine di esibizione firmato dai Pm Elsa Valeria Mignone e Antonio Negro. Per evitare che questa vicenda diventi uno dei tanti – purtroppo – esempi di violenza sul territorio e che questo processo avvenga senza il coinvolgimento della cittadinanza, il CSV Salento, il Forum Terzo Settore Lecce e l'associazione SOS COSTA Salento, l'associazione “Salento Verticale” e tutte le altre realtà associative interessate, hanno proposto su iniziativa di Luigi Russo, presidente del CSVS e di “SOS Costa Salento” la realizzazione di un laboratorio di democrazia partecipata e trasparente sulla questione delle reti al Ciolo. “Un percorso a porte aperte – spiega Russo – così come si è fatto a Melendugno per il gasdotto TAP. Invitiamo anche l'assessore regionale alla trasparenza Gugliemo Minervini a partecipare. Non ci interessa, non è utile e perfino dannoso che procedano separate le due vie, quella strettamente tecnica che ritiene indispensabile l’imbrigliatura del Ciolo, e quella della lotta “senza se e senza ma” degli amanti del territorio, con il corollario dell’azione giudiziaria incombente. Abbiamo colto nel vicesindaco di Gagliano del Capo, assessore competente, una disponibilità a dialogare e perfino (speriamo) a individuare una via d’uscita accettabile da questa impasse. Vogliamo credere che ci sia buona volontà e quindi ci stiamo a cercare in fretta questa alternativa”.

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