Spreco zero, arriva l’adesione della Puglia

Bari. Dopo Veneto e Friuli anche la Puglia aderisce al decalogo contro gli sprechi alimentari, idrici e energetici.

Bari. Il presidente della Regione Nichy Vendola, ha aderito alla Carta Spreco Zero, il decalogo di buone pratiche contro gli sprechi alimentari, idrici, energetici. La Puglia è la terza regione, dopo il Veneto e il Friuli Venezia Giulia, a sottoscrivere la Carta Spreco Zero che riguarda anche le risorse idriche, energetiche e ad oggi raggruppa circa un migliaio di Comuni tra cui Milano, Torino, Bologna, Venezia e Trieste e altri 64 Comuni virtuosi. “Lo spreco – ha detto il presidente Vendola – è uno dei problemi del nostro tempo; è l'altra faccia della penuria; è come se vivessimo in una società al tempo stesso bulimica e anoressica. Contro l'improvviso schianto sociale determinato dalla crisi – ha continuato – la lotta allo spreco è il modo più efficace per tutelare le nostre risorse naturali con un uso intelligente e sobrio ed è il nostro contributo al sistema Paese in vista dell'Expò 2015. Vogliamo fare da apri-pista con una pratica generalizzata”. Per Segrè – presidente di Last minute market, promotore dell'iniziativa – è fondamentale “agire sulle scuole dove lo spreco delle mense scolastiche è odioso; porzioni sbagliate, cibo cattivo: nei capitolati di appalto le imprese devono impegnarsi a un comportamento diverso”. Per Segrè è paradossale che si parli di aumentare la produzione alimentare del 60% in vista del 2050 quando la popolazione arriverà a quota 9 miliardi. ''Oggi un terzo del cibo diventa rifiuto”.

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