Pac, le prospettive dell’agricoltura pugliese

Bari. 550 milioni di euro da investire per le aziende agricole pugliesi, ma, secondo il presidente Cia molto rimane ancora da fare.

Bari. Sono in gioco ben 550 milioni di euro all’anno per le 250mila aziende agricole pugliesi e 1,6 miliardi in sette anni per le misure di investimento del Psr. “Quando parliamo di Pac (Polica agricola comune) in Puglia – riferisce il presidente Cia Antonio Barile – dobbiamo avere presente che dal 2015 al 2020 sono in gioco ben 550 milioni di euro all’anno di pagamenti diretti alle nostre 250mila aziende agricole e 1,6 miliardi in sette anni di finanziamento pubblico per le misure di investimento del Psr (Piano di sviluppo rurale). La nuova Pac 2014-2020 è il frutto del grande impegno che hanno compiuto le organizzazioni professionali agricole, i parlamentari europei e nazionali, e le regioni, per cambiare la proposta iniziale del Commissario Ue Dacian Ciolos che favoriva le agricolture del nord Europa. Tre anni di negoziato faticoso e complicato che hanno visto il Parlamento europeo e le regioni italiane svolgere un ruolo fondamentale, e, purtroppo, l’assenza dei nostri governi nazionali che si sono succeduti. Il negoziato ha dimostrato la valenza del Trattato di Lisbona che assegna al Parlamento europeo, e attraverso di esso, alle regioni e ai territori, il ruolo di codecisore in materia agricola. La Cia è stata protagonista di questa battaglia e ringrazia l’on. Paolo De Castro, Presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo, e il sen. Dario Stefano, nella sua attività di Coordinatore degli Assessori Regionali all’Agricoltura, che hanno saputo trasferire nei luoghi della decisione politica le proposte della Cia e di tutto il mondo agricolo Italiano. Però il nostro impegno non è concluso – ribadisce il presidente – La nuova Pac delega al Governo nazionale e alle Regioni importanti scelte. Pertanto la grande agricoltura pugliese deve saper giocare in modo intelligente una ruolo di primo piano, affinché le decisioni che saranno assunte a livello nazionale non la penalizzino”.

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