Gallipoli, al via il nuovo piano di zona

Gallipoli. Il badget di spesa disponibile da utilizzare dai Comuni dell’ambito di Gallipoli per le politiche sociali è € 7.436.676,86.

Gallipoli. Dopo l’approvazione con delibera di Consiglio Comunale dello scorso 13 dicembre, la Conferenza dei Servizi costituita da Regione Puglia, Provincia di Lecce, Asl e dai Sindaci degli otto Comuni dell’Ambito ha approvato il 17 dicembre il 3° Piano Sociale di Zona, 2014-2016, dell’Ambito sociale di Gallipoli di cui è presidente il Sindaco Francesco Errico. Ad oggi in Puglia sono stati approvati solo i Piani di Gallipoli e altri due Comuni e proprio in questi giorni dall’ente regionale è giunta una nota di sollecito a tutti gli ambiti territoriali al fine di accelerare i tempi di approvazione e concretizzare “la piena implementazione dei servizi di conciliazione”. Il Piano di Zona è infatti uno strumento fondamentale con cui i Comuni associati programmano il sistema dell'offerta di servizi sociali e in collaborazione con l' Asl, integrano la programmazione sociale con quella sanitaria per offrire risposte coerenti al bisogno di salute e benessere dei cittadini del territorio. Nel redazione sono stati garantiti tutti gli obiettivi di servizio prioritari fissati dalla Regione: dal sostegno ai compiti di sviluppo dell’infanzia e dell’adolescenza e al cittadino disabile; all’assistenza agli anziani (ADI e SAD), dalla lotta alla povertà assoluta all’assistenza ai disabili psichici, dal sostegno alla vittime di abuso e maltrattamento all’assistenza ai minori al sostegno della genitorialità; dalla promozione della cultura dell’accoglienza all’integrazione degli immigrati all’inclusione sociale di adulti in difficoltà; al sostegno alle famiglie in situazioni di disagio. Il badget di spesa disponibile da utilizzare dai Comuni dell’ambito di Gallipoli per le politiche sociali è € 7.436.676,86 di cui 3.232.564,27 sono i residui di stanziamento del piano di zona 2010-2013. “Un risultato molto soddisfacente – secondo Maria Caiffa responsabile del’ufficio di Piano- anche perché si tratta di uno dei tre già approvati in tutta la Regione. La stesura del Piano è stato il frutto di un attento lavoro e di una concertazione con tutte le parti sociali”. Il piano si pone in continuità con la programmazione precedente, pianificando anche la conclusione quanto rimasto incompiuto. “Tra gli obiettivi già raggiunti- prosegue la responsabile di Piano- grande soddisfazione per aver portato a compimento il contrasto alla violenza sulle donne attraverso l’apertura del centro antiviolenza a Sanicola, la convenzione con casa Nazaret e l’attivazione dello sportello immigrati a Taviano ed Alezio” . Le novità più rilevanti riguardano proprio i PAC , Piani d’Azione per la Coesione , strumenti regionali di riprogrammazione strategica per potenziare i servizi di cura per gli Anziani e i servizi di cura e socio-educativi per l’infanzia, con specifico riferimento agli asili nido. Sono già 57 gli assistiti che per il 2014 arriveranno a 115 con il potenziamento del servizio ADI(assistenza domiciliare integrata) che prevede l’assegnazione attraverso un bando, di cure farmaceutiche e fisioterapiche. Sarà attivato anche il pasto caldo agli anziani soli e i servizi di telesoccorso e tele compagnia. E’ previsto inoltre l’acquisto di un pulmino nove posti più posto disabile, a disposizione degli otto Comuni dell’Ambito, per servizi di trasporto che sarà gestito da una cooperativa in seguito ad idoneo bando. Importanti novità anche per i nidi. Ad oggi le strutture autorizzate dalla Comunità Europea, iscritte al Catalogo dell’offerta per minori, che possono usufruire dei buoni di conciliazione sono poche. Si lavorerà innanzitutto affinchè più strutture risultino iscritte in modo da poter acquistare ulteriori posti utente da assegnare attraverso i buoni di conciliazione al fine di favorire e potenziare l’accesso a strutture e servizi per l’infanzia e favorire anche la conciliazione dei tempi vita-lavoro. Attualmente sono 116 i bambini a carico del Piano di Zona. Cinque le sezioni primavera previste per l’ambito, una a Gallipoli, due a Taviano, una Racale e Alliste. “Il processo di costruzione del Piano Sociale di Zona ha come punto di partenza il territorio e si sviluppa sia attraverso il lavoro dei rappresentanti dei Comuni associati sia attraverso il lavoro di tavoli tecnici e tematici cui partecipa anche il mondo della cooperazione sociale e del volontariato, le organizzazioni sindacali e varie forme di associazionismo. “In questo modo ci si auspica che i cittadini divengano il centro di interesse delle istituzioni che attraverso questo strumento si organizzano per offrire risposte adeguate e si adoperano perché nessuno sia escluso”.

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