Riordino ospedaliero: solo tagli

Roma. Pubblichiamo la nota della sen. Daniela Donno del M5S sulla situazione della sanità in Puglia

Il riordino della rete ospedaliera pugliese previsto dal piano di rientro e di riqualificazione del Sistema Sanitario Regionale per il biennio 2010-2012 non ha tenuto conto di alcuni imprescindibili criteri di adeguamento, quali: la densità della popolazione territoriale, i collegamenti stradali, il flusso turistico e i bacini di utenza della nostra Puglia. A questo si aggiunge un irrazionale taglio dei posti letto messi a disposizione nei vari nosocomi del territorio regionale. Nella sola provincia di Lecce, ad esempio, si assiste ad un drastico ridimensionamento dei posti letto utilizzabili, da 2152 a 1951. Nelle tabelle ridimensionate, infatti, i 57 posti letto di Campi Salentina, i 64 di Maglie, i 73 di Poggiardo e i 76 di Gagliano scompaiono. Quelli di Nardò, invece, vengono dimezzati. Ad un'analoga sorte vengono sottoposti gli ospedali presenti delle province di Bari, Foggia, Brindisi, Taranto, Barletta-Andria-Trani. Per questa ragione, si è ritenuto opportuno redigere un'interrogazione a risposta scritta per ottenere chiarimenti e soluzioni immediate dai Ministri competenti. Il diritto alla salute non è mai stato un diritto cedibile o alienabile. Il benessere fisico e mentale delle persone prescinde dagli interessi economici e politici, in ogni caso. Chiediamo al Presidente della Regione Puglia Vendola e ai Ministri di riferimento trasparenza sui canoni di chiusura degli ospedali e sui parametri di ridimensionamento dei posti letto. Il Governo, questa volta, non può sottrarsi dal dare spiegazioni ai cittadini pugliesi. Siamo in attesa di risposte. Come al solito, senza mai scendere a patti. Sen. Daniela Donno Movimento Cinque Stelle

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