TAP, il Parlamento ratifica l'accordo tra Italia, Grecia e Albania

Roma. Il Parlamento approva Tap, contrari solo Lega,Sel e M5S che ha lasciato l’aula, il 17 dicembre Letta sarà a Baku per l’ultima firma

Roma. Il Parlamento italiano ha concluso oggi la procedura di ratifica dell’accordo intergovernativo sottoscritto lo scorso 13 febbraio 2013 da Italia, Grecia e Albania sul progetto Trans-Adriatic Pipeline (TAP). Il voto in aula registra il ‘no’ di Lega, Sel e M5S che ha lasciato l’aula prima della fine sei lavori, dopo la bagarre di ieri in commissione tra il ministro Franceschini e alcuni parlamentari del M5S. Il 17 dicembre Enrico Letta sarà a Baku per la firma definitiva con i proprietari del giacimento. Il comitato No Tap commenta così:“Riteniamo gli argomenti sostenuti in aula oggi veramente di scarsa consistenza. L’ost (open space technology, incontro pubblico a Borgagne dello scorso fine settimana, organizzato dalla Regione Puglia, ndr) tenuto nell’ ambito del processo partecipato, ma a dire il vero anche i discorsi che si fanno da tre anni nei bar dei paesi interessati, hanno una competenza decisamente maggiore. Il risultato della seduta è stato quello di ratificare le parole dell’ad in Italia di Tap, faccio prima a dire con chi non ho parlato” Giampaolo Russo, Amministratore delegato di TAP per l'Italia, commenta così: “Vorrei ringraziare tutti i soggetti coinvolti per il sostegno offerto nella ratifica di questo importante accordo. Esprimiamo quindi soddisfazione per la proficua collaborazione con lo Stato Italiano e confidiamo di proseguire questa cooperazione, nella consapevolezza dei vantaggi che questo progetto può portare all'Italia e ai suoi cittadini.” TAP, ricordiamo, è il segmento finale di un gasdotto di 3.500 km costruito allo scopo di trasportare il gas del giacimento Shah Deniz Phase II in Europa, approdando poi a Melendugno. Tra gli azionisti di TAP ci sono BP (20%), Socar (20%), Statoil (20%), Fluxys (16%), Total (10%), E.ON (9%) e Axpo (5%).

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