Galati, su Tap nessuna zona d’ombra

Bari. ‘Ad Angela Barbanente e a Loredana Capone non possiamo non credere. Sul rapporto politica-impresa non vi sia nessuna zona d'ombra’ ribadisce il consigliere

Bari. “Prendiamo atto delle dichiarazioni della vicepresidente Barbanente e dell'assessore Capone, che smentiscono le parole di Giampaolo Russo: ad Angela e Loredana non possiamo non credere”. Così Antonio Galati all’indomani delle dichiarazioni dell’Amministratore delegato di Tap Giampaolo Russo. “Sgomberato il campo da ogni equivoco e ribadita la fiducia in due valide espressioni di governo della Puglia – conferma – dobbiamo però usare assoluta schiettezza nell'affrontare un nodo che continua a presentarsi con insistenza anche in altre dinamiche: il rapporto tra politica e impresa. La vicenda Tap può essere una buona occasione per riflettere su un rapporto necessario, ma che va gestito sempre e comunque alla luce del sole: il territorio è abbastanza maturo per conoscere i termini di una trattativa e giudicare sui comportamenti di ciascuna parte. D'altronde, proprio la procedura che la Regione Puglia sta seguendo sul gasdotto di Trans Adriatic Pipeline è un modello di apertura democratica e di valutazione dal basso di un progetto strategico; un esempio di pubbliche virtù sul quale non può gravare neanche il minimo sospetto di vizi privati”. Conclude con un monito: “Guai a interloquire riservatamente, nel chiuso delle stanze, magari con la buona intenzione di condurre in porto una trattativa delicata. Sul territorio provinciale abbiamo visto tante vertenze, non tutte andate a buon fine, dalla Filanto di Casarano alla Omfesa di Trepuzzi, dal comparto metalmeccanico di Surbo al settore agricolo di Nardò; per i motivi più diversi, ciascuna di queste vertenze porta impresso il segno di un rapporto non sempre lineare tra politica e impresa. In queste condizioni, il rischio di un fraintendimento diventa altissimo. E un elettorato consapevole ed esigente come il nostro non perdonerà alcuna zona d'ombra”.

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