Lecce, tecnologia al servizio di cultura e turismo

Lecce. Presentato il progetto ‘Cultura e Turismo: DiCeT-InMoto’ che il sindaco poi a Marsiglia. Obiettivo? L'innovazione al servizio della cultura

Lecce. “Valorizzare il proprio capitale sociale in termini tecnologici per rendere fruibile il nostro patrimonio culturale. E’ questa l’idea che accompagna il progetto Dicet, un altro tassello che va ad aggiungersi nel nostro percorso di promozione della candidatura della città a Capitale Europea della Cultura”. Con queste parole il sindaco Paolo Perrone ha tenuto a battesimo il progetto Cultura e Turismo: DiCeT-InMoto, che presenterà a Marsiglia il 4 e 5 dicembre prossimi nell'ambito dell'evento OECD Better Cities for Better Lives dove saranno presenti Sindaci e Ministri provenienti da tutto il mondo. Il progetto Cultura e Turismo: DiCeT-InMoto – finanziato nell'ambito del bando PON MIUR Smart City – ha l'obiettivo di definire e realizzare modelli, processi e strumenti innovativi per lo sviluppo sostenibile di un territorio intelligente attraverso la valorizzazione dei suoi beni culturali. “Dicet-InMoto – ha spiegato l’assessore all’innovazione Tecnologica, Alessandro Delli Noci – è l'esempio lampante di come i progetti Smartcity e Lecce2019 siano contigui e complementari. Il progetto, perfetta fusione di innovazione e cultura, si mette a servizio del territorio per lo sviluppo e la valorizzazione dei suoi beni artistici e storici, garantendo una esperienza che trasforma il turista da semplice fruitore a protagonista del processo stesso di innovazione sociale e culturale”. Ad illustrare il progetto a Palazzo Carafa è stata Silvia Boi, di Engineering Ingegneria Informatica, società capofila del Dicet. “Vogliamo coniugare cultura e tecnologica, due mondi che solo apparentemente sembrano lontani ma che possono dialogare in modo proficuo e costante”. L’obiettivo principale è quello di procedere ad un articolato percorso di valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale della città di Lecce, grazie alle più aggiornate tecnologie del futuro. DiCeT, in particolare, mira a promuovere, grazie alle tecnologie smart, una nuova figura di turista in grado di sfruttare soluzioni innovative per valorizzare l'offerta culturale. Il sistema, infatti, abiliterà un'esplorazione personalizzata (rispetto alle intenzioni o esigenze di conoscenza ed esperienze passate dell'utente e degli altri soggetti con cui si sta condividendo la visita) e contestualizzata (al luogo, alla situazione, e così via), favorendo così percorsi per un’esperienza culturale di lungo termine in cui la visita diventa solo la tappa di un percorso allargato, suggerendo e proponendo nuove opportunità di esplorazione. Questa esplorazione sarà realizzata attraverso servizi e applicazioni mobili che integrano sistemi di ragionamento automatico, interfacce utente multimodali, multimediali, proattive, coinvolgenti, immersive e partecipative (esempio: ambienti 3D), basate su nuove metafore di interazione (che integrano smartphone, grandi display fissi e dispositivi immersi nell'ambiente), realtà virtuale e aumentata, nuove forme di interazione (Storytelling adattivo: narrazioni personalizzate multimediali costruite on-the-fly). Il LivingLab, ospitato in un edificio del centro storico di Lecce, sarà auto sostenibile e coinvolgerà le professionalità formate all'interno del progetto; prevedere una Mostra Permanente con i contenuti e servizi di DiCeT e soprattutto costituirà il luogo dove il visitatore avrà la possibilità di vivere un'esperienza interattiva in un teatro immersivo dove potrà accedere ai contenuti multimediali (ricostruzioni 3D dei monumenti invisibili, applicazioni di augmented reality su quelli visibili, video stereoscopici, ecc.) su Lecce e il suo territorio. La presenza del LivingLab a Lecce contribuirà quindi ad arricchire l'offerta culturale, costituendo al contempo un punto di partenza per ulteriori futuri scenari applicativi in grado di rendere la.città sempre più smart. Il progetto inoltre ha assegnato 20 borse di studio della durata di 18 mesi per la creazione di nuovi profili professionali nell'ambito della Cultura e Tecnologia: “Cultural data expert” e “Service data expert”. Il corso di formazione partirà nel mese di dicembre.

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