Provincia di Lecce: resoconto consiglio

Lecce. Oltre al voto contrario sulla Tap, l'Ente provinciale ha preso diverse altre importanti decisioni

I lavori del Consiglio Provinciale di questa mattina a Palazzo dei Celestini si sono aperti con la sostituzione del consigliere provinciale Francesco Bruni, attuale senatore della Repubblica, con il neo consigliere Luigi Manca. Si è quindi passati all’esame dell’assestamento generale del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2013, approvato con 21 voti favorevoli e 3 contrari (Pendinelli, Rampino e Piconese). Ad aprire la discussione sull’argomento la relazione dell’assessore provinciale al Bilancio Silvano Macculi. “Con l’assestamento di bilancio si allinea definitivamente la situazione contabile alle necessità. Questo atto è caratterizzato quasi esclusivamente dall’esigenza di dover riassorbire l’ultimo e probabilmente definitivo taglio ai trasferimenti dello Stato. Ultimo e definitivo poiché, nella situazione ‘kafkiana’ in cui è la sorte delle Province, non si tratta più della loro soppressione o meno, in quanto le stesse sono state soffocate, strozzate, rese impotenti nell’operare per la riduzione dei problemi che attanagliano le scuole o la viabilità o l’assistenza sociale solo per citare alcuni degli ambiti di intervento”. “Con l’assestamento 2013 si prende definitivamente atto di quanto si è cominciato a temere sin da maggio scorso, circa l’ulteriore taglio di risorse per oltre 7 milioni di euro, oltre a quello di circa 3 milioni di euro già iscritto nel bilancio di previsione 2013. La Provincia di Lecce aveva trasferimenti pari a 27 milioni di euro nel 2009 e ne riceverà poco più di 2 milioni nel 2013. Per dare un’idea dell’enormità del taglio si deve tenere conto che 25 milioni di euro costituiscono più del 25% della totalità della spesa corrente dell’ente. Sono il 65% dell’intero gettito della rc auto, ad oltre il 300% di tutte le entrate extratributarie e pari a quanto la Provincia spende per assicurare lo stipendio a tutti i propri dipendenti”. “L’assestamento 2013 ha ben poco oltre questo taglio e alle azioni per coprirlo. Da maggio, infatti, nel timore che avvenisse quanto poi è stato confermato con il comunicato del Ministero dell’8 novembre scorso in merito ai tagli, sono state bloccate le manutenzioni delle strade per 2 milioni di euro, sono state massimizzate le entrate con un importante contributo di oltre 2 milioni e mezzo di euro dalla Cosap per gli attraversamenti di strade provinciali su cui insistono impianti fotovoltaici. Altri risparmi sono stati conseguiti in vari settori”. “Inoltre l’assestamento tiene conto della vendita della caserma dei Vigili del Fuoco di Lecce per 1 milione 500 mila euro. Tali somme saranno introitate nel 2014, contrariamente alle originarie assicurazioni del Ministero stesso. Tale ritardo comporterà un conseguente dilazionamento nei pagamenti di parte capitale della Provincia. Tutte queste risorse hanno consentito di colmare l’ennesima voragine apertasi nei già precari conti con il taglio ai trasferimenti. Vengono assicurate, con grande difficoltà, risorse per la manutenzione delle scuole, che in verità dovrebbero essere più cospicue; viene data copertura per 500 mila euro ad ulteriori debiti fuori bilancio rivenienti da precedenti amministrazioni. Le altre variazioni sono contenute negli importi e riguardano l’ordinaria amministrazione”. “Ormai i tempi degli ingenti contributi ad associazioni, dalle faraoniche manifestazioni, dei lauti incarichi, fanno parte di un’epoca storica ormai definitivamente tramontata. Resta l’incertezza di quale e se ci sarà futuro per la Provincia di Lecce”. Il Consiglio Provinciale, poi, all’unanimità ha approvato il Programma di azioni per il rilancio del Marchio d’area collettivo Salento d’Amare, che nello specifico riguarderà la realizzazione di un punto informativo dedicato al marchio d’area (“Salento d’Amare Point”) nei locali siti al piano terra di Palazzo dei Celestini (locali ex Centro Turismo Culturale). Il programma prevede, tra le azioni per il rilancio del marchio, la realizzazione di questo punto informativo e di accoglienza Salento d’amare (Salento d’amare Point) in cui saranno effettuate varie attività di marketing, promozione del territorio e animazione tra cui: accoglienza e informazione turistica di base; esposizione e vendita di prodotti agroalimentari e artigianali a marchio; informazioni e biglietteria per spettacoli ed eventi culturali sul territorio; prenotazione diretta o web di visite guidate, con percorsi originali a tema: culturali, naturalistici, eno-gastronomici; bookshop con editoria del territorio; area relax e angolo wi-fi; degustazioni guidate, presentazioni, serate tematiche. Sempre all’unanimità è stato approvato l’ordine del giorno predisposto dal consigliere provinciale Biagio Ciardo per la modifica dei criteri fissati dal decreto legge concernente l’Università e la Ricerca e sostegno alle iniziative intraprese in tal senso dall’Università del Salento. Con l’ordine del giorno il Consiglio impegna il presidente della Provincia di Lecce,a sollecitare Governo Parlamento a rivedere radicalmente l’impostazione normativa del decreto concernenti la scuola, l’università e la ricerca al fine di determinare dei criteri maggiormente equi e rispondenti alle reali esigenze del mondo universitario. Contestualmente si impegna lo stesso presidente a raccordarsi con l’Università del Salento, nella persona del Rettore, al fine di sostenere l’ateneo salentino nella realizzazione di ogni iniziativa che si ritenga utile per la rivisitazione della suddetta normativa. Discusso infine l’ordine del giorno, presentato dai presidenti di gruppo in merito alla posizione degli ex Lsu impiegati nei servizi sociali. Con questo ordine del giorno, approvato anche questo all’unanimità, il Consiglio fa voti al presidente del Consiglio dei Ministri, ai ministri dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca affinché si determini un’azione concreta a tutela del lavoro per quanto riguarda la posizione degli addetti impiegati nei servizi scolastici provenienti dai progetti dei lavori socialmente utili; lo stesso Consiglio auspica che si proceda con una iniziativa straordinaria per garantire il lavoro ed anche la spesa pubblica che, soprattutto in momenti difficili, deve determinare le maggiori ricadute reali possibili. Contestualmente si sollecita l’intera deputazione salentino ad assumere le iniziative possibili a sostegno del deliberato del Consiglio Provinciale e si invita il presidente dell’Ente a proseguire l’azione di sprone nei riguardi del Governo nazionale e regionale.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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