Italiani e gioco, trend, rischi e regolamentazione

La Puglia è ai primi posti in Italia per propensione al gioco e scommesse, specialmente per i giochi istantanei, come i gratta e vinci, i più esposti a rischio ludopatia

Gli italiani sono sempre stati amanti del gioco. Chi non si ricorda dei nostri nonni che giocavano a scopone o tre sette. I tempi sono cambiati e sono emersi chiari trend sulla propensione al gioco, rischi di ludopatie e regolamentazione dei giochi terrestri e a distanza. Differenti studi effettuati dal CNR e dall’Isad hanno fatto luce su come il panorama e soprattutto l’utente sia cambiato drammaticamente. Il giro di affari per l’anno 2012, stima che gli italiani hanno giocato legalmente 87,1 miliardi di euro, con al netto delle vincite, una raccolta per il settore del gioco pari all’1.1% del Pil (17,4 miliardi) e con lo Stato beneficiario di 8 miliardi in entrate erariali. Forte ancora la piaga del gioco illegale, stimato a 10 miliardi di Euro, pari al 6% del Pil nazionale se combinato alla spesa legale. I dati a livello nazionale registrano un incremento negli ultimi 3 anni dal 42 al 47% di utenti che hanno giocato almeno una volta l’anno, con il Centro-Sud in netta crescita. Si stima che il gioco pro-capite calcolato per Regioni veda il massimo in Abruzzo con 1.473 Euro, e il minimo in Basilicata, con 887 Euro annui; con Pavia come città più “giocatrice” in assoluto con una spesa per il gioco pro-capite pari a 2.123 Euro. I giochi preferiti sono ancora largamente quelli meno regolamentati come il Gratta e Vinci, il lotto, e le scommesse sportive in ricevitoria, oltre le macchinette di slot e vlt in sale gioco. In aumento anche i giochi da casinò online, come il poker online, le slot, e il casino live, che a differenza del settore terrestre sono invece più strettamente regolamentati, negando l’accesso ai minori di anni 18 e implementando la regolamentazione sul gioco responsabile, il cosiddetto “bottone rosso” che ogni utente di casino online può predisporre con limiti di giocata e perdita, inclusa, in ultima analisi, l’auto sospensione. Riguardo i dati sui giocatori, gli studi CNR e Esdap Italia 2012, hanno rilevato che le Regioni del Centro Sud, giocano di più e generalmente preferiscono i giochi immediati e di “fortuna”. La Campania con il 57% detiene il record nel Centro Sud, con a seguito la Calabria con il 55%, e con una media del 53% nel Lazio, Puglia, Sicilia e Abruzzo. Nel Nord, si gioca in media nazionale in misura minore, con l’Emilia Romagna in fanalino di coda con il 41%, Trentino Alto-Adige con il 42% ed infine Veneto e Liguria con il 44%. Dato interessante che la media nazionale inferire non coincide con la quota di giocatori più costante nel gioco terrestre e gioco online, con il Veneto che spicca con l’8% di giocatori assidui contro il 5.3% nazionale. Per quanto riguarda i giochi preferiti, i giochi istantanei e a più rischio ludopatia, come il Gratta e Vinci e Lotto, sono i privilegiati, con percentuali variabili a livello nazionale dal 75% al 67%, e con una media nazionale pressoché pari fra Nord e Centro Sud. Nel meridione, le scommesse sportive sono ai primi posti, con Basilicata, Campania e Puglia al 30%, Calabria al 24% e Sicilia al 20%. In salita alche i giochi con le carte, come il poker online e il blackjack. Infine, interessante il dato nella ricerca che sottolinea la differenza di propensione del luogo di gioco. Se, al Nord, il Casino tradizionale e il casino online sono sempre più popolari (11% Piemonte/ Valle d’Aosta, fino al 21% del Friuli Venezia Giulia), il 30% in Sicilia gioca tradizionalmente a casa di amici, o in sale Scommesse, come in Basilicata (25%) e in Molise (15%).

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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