Ricordando Rina: oggi e domani appuntamento da non perdere

Lecce, Calimera e Melendugno. Convegno nazionale il 18 e 19 novembre dedicato alla grande scrittrice e intellettuale salentina

La figura e l’opera di Rina Durante, scrittrice e giornalista salentina scomparsa a Lecce nel 2004, saranno ricordate nel corso di un convegno nazionale di studi organizzato dall’Ateneo del Salento, che si terrà il 18 e 19 novembre prossimi tra Lecce, Calimera e Melendugno, paese natale della narratrice. Numerosi gli interventi previsti di critici letterari, studiosi e docenti universitari tra cui quelli di Goffredo Fofi, Alessandro Leogrande, Antonio Lucio Giannone, Massimo Melillo, Sergio Spina, Gino Santoro, Eugenio Imbriani e Franco Martina. Formatasi alla scuola di Mario Sansone, Tommaso Fiore e Gabriele Pepe. Rina Durante è stata tra le più significative protagoniste della letteratura meridionale e della ricerca folklorica e antropologica sul tarantismo condotta con la ripresa degli studi di Ernesto de Martino, che dagli anni Settanta ad oggi hanno dato vita alla riscoperta della pizzica, una musica popolare diventata con “La notte della taranta” un fenomeno culturale conosciuto in tutto il mondo. Fondatrice del Canzoniere grecanico salentino e curatrice nel 1977 del disco “I canti di Terra d’Otranto” della Fonit Cetra, è stata autrice di numerosi volumi tra cui “Tutto il teatro a Malandrino”, “La condizione meridionale”, “Gli amorosi sensi” con prefazione di Maria Corti, “L’oro del Salento” curato da Massimo Melillo e pubblicato postumo e “La malapianta” con il quale nel 1965 vinse il Premio Salento presieduto da Maria Bellonci, che negli anni precedenti fu assegnato a Cesare Pavese, Carlo Bernari, Giuseppe Dessì, Domenico Rea, Elio Vittorini, Ignazio Silone, Carlo Cassola, Nino Palumbo, Giuseppe Cassieri, Dante Troisi e Italo Calvino. Si è interessata di cinema, teatro e anche di gastronomia con “La guida dell’Espresso”. Sue le sceneggiature dei film “La sposa di San Paolo” di Gabriella Rosalleva con Lou Castel, ospitato al Festival di Locarno nel 1989, e “Il Tramontana” di Adriano Barbano, che Lino Miccichè volle nel 1965 alla Mostra internazionale del Nuovo cinema di Pesaro e che nel 2009 è stato presentato restaurato alla Biennale di Venezia. Le due giornate di studi si concluderanno martedì sera 19 novembre a Calimera con proiezioni, testimonianze e concerto di pizzica e musica popolare con Daniele Durante, Emanuele Licci, Enza Pagliara e Luigi Lezzi.

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