Il Cibo della Taranta: obiettivo New York

Bari. Dopo la settimana a Eataly Bari si punta al mercato estero.

Bari. La pizzica ambasciatrice di suoni e sapori nel mondo. Prossima tappa con Eataly a New York. L’amministratore delegato di Eataly, Francesco Farinetti, ha incontrato a Bari, i produttori che hanno aderito al progetto Il Cibo della Taranta: 20 imprenditori che espongono oltre 100 prodotti nel centro del gusto di Eataly a Bari dal 12 al 17 novembre nell’ambito dell’iniziativa promossa dalla Fondazione La Notte della Taranta in collaborazione con la Camera di Commercio di Lecce. L’incontro, al quale hanno partecipato il Presidente della Fondazione La Notte della Taranta avv. Massimo Manera e il Presidente della Camera di Commercio di Lecce Alfredo Prete, è servito ad aprire un confronto sulle criticità, ancora presenti, nella pianificazione di strategie di mercato capaci di superare il confine locale. Crediamo che la pizzica, spiega Massimo Manera, possa oggi essere vettore per l’intera filiera enogastronomica. L’obiettivo, per Alfredo Prete, è costruire un percorso che in un momento di crisi, dia agli imprenditori una possibilità reale per far apprezzare i prodotti della nostra terra all’estero, grazie alla catena Eataly che continua la sua espansione nel mondo. Convinto che cibo e vino siano sinonimi di cultura, raffinatezza e ricchezza di tradizioni, Francesco Farinetti, ha ascoltato la storia e le speranze di ogni singolo produttore e invitato tutti a stare insieme, a costruire una vera e propria comunità che racconti al grande pubblico di New York musica e gusto del Salento. Il Cibo della Taranta, dopo il successo di ieri sera con l’esibizione dei musicisti dell’Orchestra Popolare, continua nel centro Eataly di Bari fino a domenica. Domani, ospite d’eccezione il pasticciotto di Natale. Degustazioni gratuite fino alla mezzanotte.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!