'Lecce capitale della cultura' passa il primo esame

Lecce. La commissione nazionale dice si alla candidatura di ‘Lecce capitale della cultura europea 2019’, ora la seconda selezione tra sei mesi a Bruxelles.

Lecce. La prima prova è superata per Lecce Capitale della cultura 2019. La Bimac, la commissione capitolina che si occupava di realizzare le selezioni, ha dato il suo parere favorevole a Lecce. Oltre al capoluogo salentino passano il turno anche Cagliari, Matera, Perugia-Assisi, Ravenna e Siena. Ovviamente soddisfatto il sindaco Paolo Perrone per il passaggio di turno, gli fa eco anche Antonio Gabellone presidente della Provincia. “Vittoria – commenta il presidente – Il sogno meritatamente continua! L’eccezionale lavoro prodotto dall’Amministrazione Comunale di Lecce, dal geniale staff di Airan Berg e per la parte che ci ha riguardato anche da noi della Provincia di Lecce va avanti, ottiene il meritato premio, prosegue questa fantastica corsa verso la candidatura di Lecce a capitale della cultura europea 2019. Abbiamo superato uno scoglio che per tanti rappresentava un risultato impensabile. Tutto il lavoro di questo fantastico gruppo servirà a costruire e rendere ancora più attraente la Lecce del futuro, dai progetti di valorizzazione del paesaggio a una rete urbanistica riprogrammata a misura di vera e propria capitale d’arte e cultura. Siamo pronti e entusiasti all’idea di tuffarci nel prossimo obiettivo, una nuova selezione a cui guardare con grande ottimismo: Lecce non ha a di meno delle altre concorrenti. Continuiamo, tutti insieme, senza distinguo politici, a credere in questo risultato che sarebbe storico”. Lecce di fatto ha battuto città come: Venezia e il Nord Est, Urbino, Matera, L’Aquila, Palermo, Perugia-Assisi, Torino, Ravenna, Bari-Taranto. Ora l’appuntamento è tra sei mesi a Bruxelles con una nuova commissione.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!