36 rapine e 70mila euro di bottino, fermati in 6. La mente era un salentino

Bisceglie. Avevano seminato il terrore in tutta la zona di Bisceglie, in circa un anno avevano messo a segno 36 rapine, il presunto capo sarebbe un salentino

Bisceglie. In tutto sono state trentasei le rapine. Un bottino complessivo di 70 mila euro, ad essere presi di mira soprattutto supermercati, ma anche tabaccai e distributori di benzina. Capo della banda un leccese di 40 anni, Luca Valente, da tempo residente a Bisceglie, zona dove sono avvenuti i fatti criminali. L’uomo era sorvegliato speciale di pubblica sicurezza, a porre fine alla sua attività criminale i carabinieri della compagnia di Trani, fermati anche altri cinque complici: Maurizio e Vincenzo Di Liddo, Stefano Gentile, Roberto Montani e Nunziangelo Vasallucci. I sei sono accusati, a vario titolo, di concorso in rapina continuata ai danni di numerosi esercizi commerciali di Bisceglie e centri vicini. I colpi sarebbero avvenuti tra gennaio del 2011 e maggio 2012. Le indagini sono partite nell’autunno del 2011. Il primo passo l’hanno fatto i militari della tenenza di Bisceglie, con il coordinamento del procuratore aggiunto Francesco Giannella e del sostituto Simona Merra. Proprio Valente è stato il primo a decidersi di collaborare, spiegando il modus operandi degli assalti che avrebbero fruttato un ricavo così alto. Alla base di tutto c’era l’organizzazione, tutto veniva studiato e poi si passava all’azione lasciandosi dietro il minor numero di tracce possibili. Come nelle migliori organizzazioni i compiti erano divisi, c’era chi doveva prelevare i soldi dalle casse, chi immobilizzava i dipendenti e il ‘palo’. Una banda agguerritissima ma soprattutto organizzata, ovviamente in molte delle loro scorribande potevano contare su un complice all’interno, questo aiutava molto la loro attività criminale.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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