‘Pagliaro viola la legge. Perde il pelo ma non il vizio’

Bari. Assostampa chiude le relazioni industriali con l’editore di Telerama: sfrutta giornalisti precari nonostante utilizzi la Cassa integrazione in deroga

Di Marilù Mastrogiovanni Bari. “Il lupo perde il pelo ma non il vizio”. Così Raffaele Lorusso, presidente di Assostampa, il sindacato dei giornalisti, in una nota diffusa agli organi di stampa sull’editore di Telerama paolo pagliaro. Assostampa denuncia una situazione che da tempo era sotto gli occhi di tutti: telespettatori, mass media, politici e rappresentanti delle Istituzioni, quotidianamente ospiti delle trasmissioni televisive del fondatore del movimento politico Regione Salento, recentemente assurto al ruolo di consulente del sottosegretario Walter Ferrazza, genero di Samorì, appoggiato da Pagliaro alle ultime politiche (con risultati i). La situazione era sotto gli occhi di tutti, ma ignorata da tutti. Non è sfuggita però al sindacato dei giornalisti, che scrive nella nota: “Nonostante accordi sindacali per la Cig in deroga, sottoscritti in sede istituzionale dinanzi a dirigenti della Regione Puglia, continua a non rispettare le regole, attingendo a piene mani a personale giornalistico esterno all'organico redazionale. Sopperire all'assenza di giornalisti collocati in Cig, il cui costo – afferma – grava sulle casse della Regione Puglia e quindi dei cittadini pugliesi, sfruttando lo stato di bisogno di giornalisti precari con rapporti di lavoro non regolari, rappresenta una violazione della legge, del contratto di lavoro giornalistico, oltre che degli accordi sindacali sottoscritti. Nel dichiarare interrotte le relazioni industriali con Telerama – conclude la nota – l'Associazione della Stampa di Puglia annuncia che si attiverà in ogni sede per far cessare gli abusi e ottenere le giuste sanzioni nei confronti dell'editore”. Sui maneggi di Pagliaro e delle sue aziende, sulla non regolarità, annosa, delle contribuzioni previdenziali a giornalisti e personale tecnico, abbiamo ampiamente scritto, in passato, documentando le violazioni di legge dell’editore e politico, benefattore dei bambini e di se stesso attraverso l’iniziativa ‘Cuore Amico’. Siamo stati querelati e assolti in primo grado dopo sette anni di processo. Pagliaro ha fatto appello. Continuando però, stando alla nota di Assostampa, a violare la legge come ha fatto in passato. Non possiamo che chiudere con una domanda, legittima: come fa un editore che ‘viola la legge’, proprio su questioni contributive e retributive, a incassare i proventi che derivano dalle pubblicità istituzionali, dagli Enti pubblici, cui attinge a piene mani? Per farlo, e noi ne sappiamo qualcosa, serve che il Durc, il documento unico per la regolarità contributiva, sia in regola. Se non presenti il Durc, aggiornato e in regola, non incassi le fatture emesse nei confronti della pubblica amministrazione. E’ successo proprio al Tacco, recentemente: si, lo ammettiamo. Abbiamo sbagliato il calcolo del premio Inail per i nostri dipendenti e collaboratori per un totale di circa 30 euro, e per questo al Tacco non è stato rilasciato il Durc. Abbiamo pagato i 30 euro richiesti e il Durc virtuoso ci è stato consegnato. Ripetiamo la domanda e la giriamo a chi è deputato a verificare le ‘violazioni di legge’ dell’editore Pagliaro: come è possibile, stante la situazione denunciata da Assostampa, che Telerama mandi in onda pubblicità commissionate da amministrazioni pubbliche? 6.11.2013 A SEGUITO DI QUESTO EDITORIALE, CHE RIPORTA INTEGRALMENTE LA NOTA DI ASSOSTAMPA, PAOLO PAGLIARO PER MEZZO DEI SUOI LEGALI, ADA G. ALIBRANDO E PAOLO MACI, HA INVIATO IN REDAZIONE UNA MINACCIA DI QUERELA, CHIEDENDO DI PUBBLICARE LA NOTA CHE ESSO STESSO O CHI PER LUI AVEVA GIA' PUBBLICATO IN CALCE AL PEZZO (UTILIZZANDO IL SISTEMA OPEN DEI COMMENTI). NOTA CHE ASSOSTAMPA HA DEFINITO 'FARNETICANTE'. 5.11.2013 A SEGUITO DEL COMUNICATO DI TELERAMA A FIRMA DELL'EDITORE PAOLO PAGLIARO (RIPORTATO QUI IN BASSO), IL SINDACATO DEI GIORNALISTI CONTRO-REPLICA CON UNA DURA NOTA SUL SUO SITO WEB CHE RIPORTIAMO DI SEGUITO: “Le farneticanti affermazioni dell'editore di Telerama confermano quanto denunciato dal sindacato dei giornalisti pugliesi. Il signor Paolo Pagliaro ammette di aver violato gli accordi sulla cassa integrazione guadagni in deroga, sottoscritta in Regione, attingendo a personale esterno al corpo redazionale e con il ricorso a contratti di lavoro precari. Basta questo per ritenere interrotte le relazioni industriali. Pagliaro sapeva bene che sarebbe successo perchè gli era stato ampiamente preannunciato già a luglio scorso, in un incontro sindacale in Assindustria Lecce, nel corso del quale fu invitato ad applicare correttamente gli accordi sulla Cig, a cominciare dalla turnazione e dal rispetto degli orari di lavoro dei singoli giornalisti. Nulla di tutto questo e' avvenuto. Anzi, l'editore ha continuato a comportarsi in modo arrogante e inaccettabile per chi é abituato a rispettare le regole. Il signor Pagliaro non può dare lezioni a nessuno, tantomeno al sindacato dei giornalisti. Le denunce di Assostampa sono all'attenzione delle autorità competenti. Se il signor Pagliaro é a conoscenza di altre situazioni di irregolarità può segnalarle alle autorità che ritiene, ma prima guardi in casa propria. Il sindacato dei giornalisti pugliesi ribadisce la propria disponibilità a confrontarsi con chiunque, ma a patto che si parta dal riconoscimento reciproco delle regole, che fino a prova contraria sono quelle della Repubblica italiana e non della fantomatica Repubblica salentina da tempo vagheggiata dal signor Pagliaro. Nessun confronto con chi non rispetta le regole, gli accordi sindacali e i lavoratori”. ECCO LA REPLICA DI PAGLIARO AL COMUNICATO DI ASSOSTAMPA: “Spero che l'Assostampa sia consapevole dei danni che fa ai giornalisti e all'informazione tutta, senza peraltro stare a fianco di chi combatte per tutelare i posti di lavoro, diffondendo notizie false che fanno venire tanta voglia di mollare perché il momento è tanto delicato che… difendersi dal “fuoco amico” risulta assolutamente insopportabile”. Così l'editore di Telerama, Paolo Pagliaro. “Si butta fango sui corretti e si chiude un occhio con i furbetti”, prosegue. “Queste accuse infamanti condite da attacchi offensivi sono facili da smontare. Non attingiamo ad alcuna risorsa e service esterni, come invece fanno quasi tutte le TV in Puglia, per la realizzazione di servizi giornalistici. Forse Lorusso si riferisce a collaborazioni minimali per 4 letture settimanali del telegiornali, peraltro richiestimi dalla redazione e che sono altra cosa rispetto all’attività redazionale, regolari collaborazioni che però, se Assostampa lo richiede, posso interrompere. Lorusso spara a zero con l’intento evidente di distruggere Telerama e consentire la messa in moto della solita macchina di fango dei detrattori miei e della mia TV che, come prevedibile è già partita. A Telerama vige il CCNL ed è perfettamente in regola con tutti gli enti previdenziali. E poi vorrei chiedere a Lorusso, che fine hanno fatto le iniziative promesse per accelerare il pagamento della cassa integrazione, la legge regionale sul sostegno all'editoria pugliese , il tavolo alla Regione? Se ne sono dimenticati all'Assostampa? Perché l'Assostampa non denuncia le tv fantasma, non guarda i tanti precari del settore, agli addetti stampa a nero, ai collaboratori in nero delle testate on line, alle TV che utilizzano service di servizi giornalistici realizzati da dipendenti in cassa integrazione, a chi prende 4 euro a pezzo, a chi non prende gli stipendi da 7 mesi? Assostampa dimostra ancora una volta di non conoscere Telerama. Sono molto amareggiato, io e la redazione tutta, perché avremmo bisogno di sostegno per continuare a lottare in un periodo di crisi come questo. Invece, Telerama conquista premi nazionali per il suo lavoro di vero giornalismo, serio e appassionato, ma qui deve fare i conti anche con chi vorrebbe non esistesse più. Ogni giorno il Salento accende la tv e trova in onda un’informazione libera ed equidistante, capace di fare le pulci a tutti: a destra, a sinistra, ai partiti e ai movimenti, senza alcuna remora o censura, senza riguardi per gli amici e senza preoccupazioni per le eventuali ritorsioni politico-economche. Forse è questo ad infastidire tanti, storicamente abituati a un’informazione in ginocchio, o meglio “in poltrona”. Tutti i collaboratori di Telerama, con un eroico spirito di gruppo e appartenenza alla nostra storia, stanno facendo tanti sacrifici, ma ogni giorno lavorano con la passione di sempre e lo fanno con fiducia nei confronti dell'editore e la considerazione di questa antenna quale bene comune. E' questa fiducia che mi spinge ad andare avanti, nonostante attacchi che farebbero venir voglia di andare via. Ma Telerama ha una storia, una cultura giornalistica, dei collaboratori e una coscienza sociale del valore dell'informazione, tali da farci resistere. Tutti insieme uniti resistendo e battendo la crisi ed anche chi, anziché stare al nostro fianco, vorrebbe metterci a tacere. Peccato per queste persone, perché Telerama continuerà a parlare e a fare inchieste importanti per informare tutto il Salento e i salentini. Piuttosto -conclude Pagliaro- se Assostampa vuole riprendere ad essere utile ai lavoratori, partecipasse all'incontro convocato per giovedì assieme agli altri sindacati che, invece, dimostrano grande senso di responsabilità”. Anche per questo e per tutelare la mia azienda e i posti di lavoro regolari e stabili che assicura, ho già dato mandato ai miei legali per agire contro chi, strumentalmente, ha colto o coglierà l’occasione per diffamare la mia immagine e l’onore mio e di Telerama.” Paolo Pagliaro Editore di Telerama 07/11/2013 LA REPLICA DI CONFINDUSTRIA LECCE ALLE DICHIARAZIONI DI ASSOSTAMPA Confindustria Lecce rileva con amarezza e stupore la perdurante posizione di Assostampa Puglia che, invece di confrontarsi sui tavoli sindacali a cui era stata invitata, replica con attacchi di natura personale all’editore di Telerama, che a hanno a che vedere con le problematiche che attengono alla corretta gestione delle relazioni industriali. L’atteggiamento rischia di nuocere non solo all’impresa ed al territorio ma anche ai lavoratori occupati nell’azienda – che hanno necessità di poter contare su un contesto sereno per superare insieme all’azienda le difficoltà che tutto il sistema economico, compresa l’emittenza radiotelevisiva, sta attraversando. Confindustria Lecce conferma il proprio impegno al fianco di Telerama e del suo editore Paolo Pagliaro, che in questi anni hanno costruito un clima di relazioni sinergiche con il personale dipendente e si sono distinti per l’impegno sociale ed economico a vantaggio del territorio. Confindustria Lecce intende sostenere l’azienda in questo difficile percorso di superamento della crisi, cui, peraltro, le altre organizzazioni sindacali stanno dando il loro fattivo contributo. Confindustria Lecce, nonostante l’indisponibilità comunicata da Assostampa Puglia a confrontarsi con l’emittenza di Telerama, invita l’organizzazione a rivedere le proprie posizioni ristabilendo un clima di confronto costruttivo sul futuro dell’azienda e dei suoi dipendenti. Articoli Correlati: Paolo Pagliaro e il segreto puzzle del Cavaliere Il Gruppo Mixer Media Management, i suoi paraventi e i suoi problemi ‘Indebito atto di pressione' di Pagliaro contro Mastrogiovanni. Ecco la sentenza Il Tacco citato per danni. E intanto Pagliaro corre ai ripari Inchiesta su Pagliaro: il gup proscioglie il Tacco “RTS è clandestina”

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Info sull'autore

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!