Aumento dei tumori, la politica si mobilita

Sogliano Cavour. Questa sera prima firma per intraprendere le azioni decisive per calmierare i dati allarmanti sull’aumento delle neoplasie nel Salento.

Sogliano Cavour. La politica corre ai ripari dopo i dati allarmanti sull’incidenza tumorale nel Salento e più in generale in Puglia. I dati peggiori arrivano da Galatina, dove il deputato di Sel Antonio Galati ha deciso di donare parete dei suoi emolumenti per cercare la causa di questa debacle. Infatti per oggi alle 17 nell'aula consiliare di Sogliano Cavour si terra' la conferenza stampa per presentare il progetto di ricerca sulle possibili cause ambientali del picco di neoplasie nell'area. Interverranno: Paolo Solito (sindaco di Sogliano Cavour), Cristina Mangia (Isac-Cnr Lecce) e Antonio Galati. Cosimo Durante, esponente Pd in Provincia è convinto che bisogna agire, “l’aspetto che ci fa riflettere – commenta – è che ci si sforza solo di andare a cercare gli effetti di tali dati, ma non si pensa di impegnarsi realmente e proficuamente affinché si evitino le cause che provocano detti risultati. La passata Amministrazione provinciale, guidata da Giovanni Pellegrino, con l’ausilio della Commissione Ambiente a suo tempo presieduta dal Consigliere Nicolino Sticchi, aveva posto le basi impegnando le relative risorse economiche, per realizzare il progetto di campionamento in continuo dei microinquinanti consistente nel monitorare continuamente “al camino” le emissioni degli opifici ad elevato rischio ambientale operanti nel territorio provinciale. Tale iniziativa aveva trovato l’assenso anche di un certo numero imprese interessate. Con l’avvento del presidente Gabellone alla guida della Provincia di Lecce, più volte il gruppo PD ha sollecitato lo stesso presidente ed il Consiglio provinciale a dare seguito al suddetto progetto. Si è sempre trovata la porta chiusa. Qualche mese fa la Giunta provinciale – Conclude Durante – ha deliberato di dare mandato ad un legale affinché, dopo un’accurata valutazione dei presupposti di diritto e di fatto individui ed intraprenda le azioni legali ritenute più idonee a garantire la tutela del diritto alla salute dei cittadini del territorio della provincia di Lecce che subiscono le ricadute ambientali e sanitarie relative alle emissioni della Centrale di Cerano e dell’ILVA di Taranto, nonché di intraprendere ulteriori azioni legali”.

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