Curare gli oliveti per combattere il disseccamento

Bari. La Regione ha reso noto le linee guida per combattere il 'disseccamento rapido dell'olivo', curare il terreno e la pianta per evitare il contagio

L’olio salentino è di ottima qualità. Lo chiarisce la Regione Puglia con un documento dove ribadisce che il ‘disseccamento rapido dell’olivo’ che sta colpendo alcune aree del Salento non inficia sulla bontà del prodotto. La collaborazione tra i vari enti è necessario – si legge nella nota – per evitare che il contagio si espanda in tutto il territorio, visto che ora è circoscritto nella zona di Gallipoli. Bisogna fare attenzione ai sintomi, ossia l’imbrunimento del tronco e parti della chioma. Le ispezioni sul posto hanno chiarito agli esperti della Regione che sono diverse le concause che hanno portato a questa malattia. Tra questi il rodi legno giallo, ma anche la mancata o ridotta coltivazione del terreno e dello stato vegetativo delle piante con conseguente riduzione linfatica. Concause che avrebbero portato lo Xylella Fastidiosa, batterio responsabile del disseccamento, a proliferare a danno della pianta. Gli esperti della regione pongono anche l’accento su un’altra questione delicata, la mancata cura del terreno, l’eliminazione delle erbe infestanti ed ovviamente la potatura degli oliveti, tutto questo ha contribuito a peggiorare la situazione. Il batterio isolato, secondo gli esperti, non intaccherebbe la vite ma oleandro e mandorlo. Importante evitare – ribadiscono gli esperti – che i rami tagliati da piante infette non vengano trasportati altrove per evitare il contagio. Ma anche tenere puliti gli oliveti, effettuando dei trattamenti con insetticidi specifici, ed infine programmare una giusta irrigazione degli alberi per evitare stress alla pianta.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!