I volontari del TedXLecce: entusiasmo, impegno e rustici per merenda

Lecce. Il racconto di chi ha lavorato negli ultimi mesi sull’edizione leccese del TED

Di Simona Palese Lecce. Cinquanta ragazze e ragazzi hanno risposto alla chiamata del TEDXLecce. Stanno mettendo in rete competenze, idee, professionalità, voglia di mettersi in gioco, tutto col solo fine di costruire un evento di enorme importanza per la città. Da oggi a domenica, Lecce sarà popolata da giovani che si sposteranno in bici dal Politeama Grego alle Officine Cantelmo, dall’Open Space di piazza San’Oronzo al Teatro Paisiello, dalle Librerie Liberrima al MUST. In queste ultime settimane hanno seguito riunioni, si sono coordinati su facebook, hanno coinvolto altri amici e hanno fatto rete. Francesco Fumarola

Sono divisi in due gruppi: il gruppo organizzazione/logistica, e quello comunicazione/ufficio stampa. Sono studenti universitari, dottorandi di ricerca, oppure imprenditori, freelance, o disoccupati. Serena ad esempio è di Nardò e studia Economia a Roma. Ha compilato il form sul sito del TEDXLecce e si è proposta come volontaria, per curiosità e per la voglia di mettersi alla prova. “L'atmosfera che si è creata in questi giorni la definirei un mix di allegria e serietà. La cosa che trovo più interessante di quest'esperienza è la libertà che ognuno di noi ha nel proporre nuove idee e nel contribuire nel suo piccolo alla creazione di qualcosa di importante”. Si parla moltissimo della voglia dei più giovani di sentirsi protagonisti, in un momento storico e politico in cui spesso si parla di loro in terza persona, senza mai interpellarne uno per capire realmente quali sono le esigenze o i desideri. Questo invece è un modo per dare loro la parola. “Il clima che si sta creando per l'organizzazione di questo evento è adrenalinico, vedo l'entusiasmo di ognuno di noi ogni volta che ci incontriamo e Gabriella (Morelli, responsabile di “Diffondere idee di valore”, l’associazione che organizza l’evento – ndr) ci racconta gli sviluppi, e anche se siamo solo volontari ci rende parte integrante di questo progetto, perchè l'obiettivo è comune ed è consentire l'ottima riuscita del TED”. A parlare è Carmela, della provincia di Brindisi, occupata nella logistica perché la parte che le piace di più è quella dell’organizzazione. “Immagino che saranno delle giornate meravigliose che resteranno nella mia memoria”. Carmela Caroli

Si respira entusiasmo, curiosità. Anche da parte di chi proviene da esperienze professionali definite, ma si confronta per la prima volta con la progettazione di un evento di questo tipo. Antonella Della Torre

Antonella è laureata in Scienze della Comunicazione e Giornalismo, ed è una strategic planner da quasi dieci anni. Ha partecipato a una delle presentazioni del TEDX che si sono svolte nei mesi scorsi in giro per la città, e si è innamorata del progetto. Fa parte del gruppo che gestisce la parte Social della Comunicazione, ed è colpita soprattutto dall’aspetto umano di questa esperienza: “Tra noi non c'è un interesse, c'è il fine. E questo ci unisce, fa gruppo, fa squadra! Ci vuole coraggio per essere un noi.” Proprio al coraggio è dedicata questa seconda edizione leccese del TEDX, inserita quest’anno in XOFF, un ampio contenitore di eventi che hanno preso il via ieri.

Anche Gabriele è un professionista: ha una ditta di comunicazione, grafica e servizi web. Ed è il fotografo che coordina il lavoro di una quindicina di ragazzi che l’anno scorso hanno frequentato FotoScuolaLecce, e hanno la possibilità oggi di confrontarsi col foto-racconto di un grande evento. C’è chi aveva provato a far parte della squadra già l’anno scorso, come Ilaria che è una giornalista e collabora con l’ufficio stampa. Ilaria da una lettura anche contestuale all’importanza del TEDX: “credo che il tema sia davvero azzeccato per il periodo che stiamo vivendo: la parola coraggio da speranza e mi piacerebbe sentire dai relatori delle parole di incoraggiamento nel continuare a perseguire i miei obiettivi, nonostante le difficoltà”. Ilaria Lia

Francesca si occupa di comunicazione social e gestisce con un gruppo di amici un bed and breakfast a Nardò e dice che “l'entusiasmo di tutti ti colpisce e ti da la motivazione per impegnarti sempre di più, come in una squadra sportiva”. Si fa esperienza del lavoro in team quindi, del mettere in condivisione le idee di valore, proprio come nel claim del TEDX. “Per descrivere al meglio l'atmosfera intorno alla macchina organizzativa, mi vengono in mente una serie di parole chiave: fermento, voglia di fare, intuito, competenza, professionalità, prestigio”. Serena Martina

Andrea ha ventisei anni, è assegnista di ricerca presso l’Università del Salento e durante il fine-settimana è addetto alla sicurezza per conto di U.S. Lecce. Di entusiasmo e di coinvolgimento parla anche Diego, che insieme a Gaetano si occuperà di gestire la regia della diretta streaming dal Politeama. “Vivendolo per la seconda volta, posso affermare che si tratta di un’esperienza costruttiva, ispirata da personaggi che stanno facendo la storia, hanno dato vita a realtà spesso inimmaginabili, in diversi settori e nel mondo. Degli eroi dei nostri tempi”. Francesca Margarito

Ci vuole grande complicità, come dice Serena, e anche umiltà. La pensa così anche Francesco, del gruppo comunicazione: “c'è sempre qualcosa da imparare dalle esperienze e dagli spunti che tutti mettono in condivisione”. “Partecipare al TEDX ti fa comprendere che stai andando nella direzione giusta”, sono le parole di Silvia, che è di Casarano e ha da poco ricominciato gli studi in Comunicazione. Chiara e Patrizia si conoscevano già, si occupano di Editoria e Giornalismo, e insieme ad altri colleghi ed ex colleghi universitari stanno avviando un progetto di editoria online. “Lavorare con un team capace e qualificato permette di ampliare le proprie competenze sul campo ed è una chiara opportunità di confronto e di crescita, sia professionale sia umana” ci dice Patrizia. Serena Gaballo

“Il TedxLecce è un evento complesso e articolato che richiede tanta organizzazione. Far parte di questa tre giorni di incontri dall’interno permette non solo di ascoltare dal vivo pensieri e idee di personalità rilevanti e interessanti, ma offre a me personalmente la possibilità di affinare tecniche, linguaggi e metodi di lavoro già appresi e sperimentati in simili occasioni” sono le parole di Chiara. Daniela Lorenzo

Daniela, da poco è dottore di Ricerca in Nanotecnologie biomolecolari. Parlando di questa esperienza ci dice una cosa che forse riassume in pieno lo spirito di questi ragazzi: “considero l'essere volontario un atto di coraggio, una testimonianza muta di persone che credono molto in quello che fanno e che vogliono dare un messaggio per diffondere idee di valore”. Di certo non si sono fatti mancare i momenti di spensieratezza, i volontari del TEDX: ogni riunione è stata caratterizzata da momenti enogastronomici (“ognuno si è presentato col proprio contributo sottoforma di rustico o dolcetto”) e questa tre giorni si concluderà con una bella festa dedicata a loro. Com’è giusto che sia.

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