Blasi: l’approdo di Tap potrebbe arrivare a Cerano

Lecce. No deciso dell’esponente Pd al gasdotto, ma verificherà la possibilità di far concludere l’opera a Cerano così da ambientalizzare la Federico II

Lecce. Il fronte no Tap incassa un’altra adesione. Il ‘no’ deciso arriva dal consigliere regionale Sergio Blasi. “In merito alla ratifica in Senato dell’Accordo Albania-Grecia-Italia sul progetto del Gasdotto Tap ci tengo a ribadire la mia contrarietà netta all’approdo dell’opera a San Foca. Sono convinto – fa sapere Blasi – che la diversificazione delle fonti di approvvigionamento sia importante e che l’opera abbia una importanza strategica per l’Italia. Ma non posso non auspicare che l’approdo sia rivisto perchè questa necessità non vada a sfregiare altri pezzi di economia possibile. A San Foca si deve continuare a produrre economia e sviluppo grazie al mare e alla bellezza del paesaggio. Quello che voglio verificare fino in fondo – continua il consigliere regionale – è se l’approdo del gasdotto non possa avvenire a Cerano, dove con il coinvolgimento di Enel e sotto la regia della Regione Puglia si potrebbe cominciare a ragionare della ambientalizzazione della centrale a carbone Federico II e della sua riconversione a gas. Un obiettivo possibile se la politica recupera il suo primato. In ogni caso mi sento di auspicare – conclude – allo stesso tempo un impegno serio da parte della Regione Puglia perché il territorio pugliese diventi socio sostanziale dell’opera Tap. E che alla Puglia e ai territori interessati vada non una sporadica elemosina sotto forma di royalty ma una quota fissa degli utili che il gasdotto genererà”.

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