Fideiussioni e fotovoltaici. La procura di Bari apre un’inchiesta

Bari. A rischio ci sarebbero gli smaltimenti futuri dei pannelli che potrebbero gravare su comuni e regioni se le fideiussioni si rivelassero non appropriate

Bari. La procura ha avviato degli accertamenti sulle fideiussioni delle società di fotovoltaici diffuse su tutta la regione. L’inchiesta, coordinata dal pm Francesco Bretone e affidata ai Carabinieri, rientra nella più ampia indagine relativa al business dell’energia pulita. E’ facile immaginare che sotto la lente d’ingrandimento della procura barese siano finite molte aziende che operano su tutto il territorio. Il rischio è che le fideiussioni richieste per ottenere i finanziamenti statali non vengano poi rinnovate, quest’ultime sono la garanzia per lo smaltimento futuro dei pannelli. I costi, tra qualche decennio, potrebbero ricadere su comuni e regioni se non venissero rinnovate ogni due mesi dalle aziende proprietarie degli impianti. La procura ha così avviato un’indagine per acquisire la documentazione delle centinaia di aziende sparse per il territorio ma soprattutto per verificare che siano state emesse da società di credito riconosciute dalla Banca d’Italia e che effettivamente le polizze possano garantire i costi di smaltimento a distanza di anni dalla sottoscrizione.

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