Porto Cesareo contro il fondo di solidarietà

Porto Cesareo. Il comune salentino scrive all'Anci per protestare contro il meccanismo stabilito per il Fondo di Solidarietà

Porto Cesareo. Con una lettera inviata all'Anci, il Comune di Porto Cesareo, si mette alla testa dei comuni rivieraschi di Puglia, per protestare contro il complesso meccanismo di ritorno delle somme introitate con il gettito Imu sulle seconde case e girate al famoso Fondo di Solidarietà. Denaro,secondo il comune, che nella stragrande maggioranza dei casi non ritornerà ai Comuni che li hanno versati e che di contro avranno grosse difficoltà a garantire lo standard dei servizi ai cittadini, vedendo messe a repentaglio le risorse per il controllo del territorio, la lotta all'abusivismo e la tutela ambientale. L'invito rivolto a tutti è di fare muro contro le norme che penalizzeranno e non poco quei comuni, come Porto Cesareo, che avranno un saldo ampiamente negativo al netto dei meccanismi di compensazione previsti dal Fondo di Solidarietà. La stessa lettera è stata inviata ai Comuni di Castrignano del Capo (Le), Melendugno (Le), Nardò (Le), Otranto (Le), Ugento (Le), Leporano (Ta), Maruggio (Ta), Lesina (Fg). “Il nostro Comune -spiega l'assessore Cazzella – farà confluire al Fondo ben 2 milioni di euro oltre gli introiti dei fabbricati di gruppo D (immobili aziendali) ed agli importi aggiuntivi Tares, senza ricevere di ritorno un euro. Queste somme infatti per il meccanismo strano di compensazione adottato, non ritorneranno sul territorio, né in denari né in servizi, ma andranno a finire chissà dove. E sinceramente questo non mi sembra ne giusto ne socialmente equo. Anzi l'opposto”.

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