Omfesa, tutto tace

Bari. A lanciare l'allarme sulla vicenda Omfesa Salvatore Capone e Teresa Bellanova. “Il rischio, fanno sapere, è che venga inghiottita da un buco nero d'indifferenza”

Bari. “Sull’Omfesa non può calare il silenzio e la vicenda dell’azienda metalmeccanica di Trepuzzi, un tempo gloriosa, non può essere inghiottita da un buco nero di silenzio e noncuranza”. E’ l’allarme che lanciano Teresa Bellanova e Salvatore Capone, parlamentari Pd, a un mese esatto di distanza dall’incontro al Ministero dello Sviluppo Economico svoltosi nel pomeriggio del 9 settembre e salutato, al termine, con commenti cautamente positivi e ottimisti da parte dei partecipanti”. Ad un mese di distanza tra i vari incontri i due parlamentari si chiedono quali possano essere i risultati di questa delicata vicenda occupazionale. “Già in sede di interrogazione rivolta al Ministri dello Sviluppo Economico e del lavoro nel luglio scorso”, concludono Bellanova e Capone, “avevamo tratteggiato il paradosso di una azienda che aveva dalla sua tutti i numeri, commesse comprese, per non essere mandata al macero così come ha fatto il management che l’ha gestita fino all’ultimo. Avevamo considerato l’incontro promosso presso il Ministero e la composizione di quel tavolo una risposta concreta all’esigenza manifestata nell’interrogazione, un possibile punto di svolta che, ovviamente, avrebbe avuto bisogno dell’azione congiunta della filiera istituzionale. Oggi registriamo l’assoluto silenzio, e la solitudine estrema in cui sono stati ricacciati i lavoratori. Una solitudine a cui non ci si può rassegnare. Ecco perché torneremo a chiedere al Ministero notizie certe sullo stato dell’arte e la riconvocazione del tavolo, per fare luce sullo stato delle cose”.

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