IACP: bomba sociale sta per esplodere

Lecce. Riceviamo e pubblichiamo una nota del Codacons Lecce sulla gestione degli alloggi in provincia di Lecce

Quando l'Istituto per le case popolari di Lecce decise di avviare, con atto d’imperio, le autogestioni nel Salento, il Codacons Lecce evidenziò come il metodo scelto non era lineare e costringeva gli inquilini (le cui condizioni sociali ed economiche non erano certo floride) a sobbarcarsi i costi di fabbricati ed impianti spesso fatiscenti. Chiedemmo, ma non venimmo ascoltati, di mettere a norma le varie situazioni, risolvendo i problemi dei morosi e degli occupanti abusivi, per poi avviare le autogestioni in modo informato e consapevole. Chiedevamo quindi di consegnare agli assegnatari dei condomini “sani”, dove i nuovi amministratori avrebbero potuto gestire gli immobili partendo da zero. La scelta dello IACP, avallata superficialmente da alcune organizzazioni sindacali degli inquilini, fu invece diametralmente opposta. L’ente optò per una soluzione di comodo con la quale si liberò del “fastidioso” compito di amministrare gli alloggi, trasferendo sugli assegnatari gli effetti deteriori di decenni di politiche gestionali fallimentari. Oggi le conseguenze di quella scelta irresponsabile si stanno per riversare ingiustamente sugli assegnatari che, pur fra mille difficoltà, hanno sempre onorato i pagamenti dovuti. L’AQP ha avviato le procedure per il recupero dei crediti sulle autogestioni morose senza operare distinzioni fra gli assegnatari che pagano regolarmente e gli assegnatari morosi, provvedendo ad interrompere la fornitura di acqua anche in danno di chi ha sempre corrisposto la propria quota, qualora nel medesimo immobile vi siano inquilini morosi. In generale i servizi dei condomini rischiano di essere sospesi (ascensore – luce etc.) perché le autogestioni ed i relativi amministratori non riescono a far fronte alle spese e perché, pur essendo obbligato per legge lo IACP di Lecce non copre finanziariamente le morosità. Ormai la bomba è pronta per deflagrare, le autogestioni hanno debiti per svariati milioni di euro, in molti casi i servizi ai vari condomini sono già sospesi e potranno essere riattivati solo quando lo IACP (rispettando una precisa norma di legge Regionale) non coprirà le morosità dei propri inquilini. La situazione che si è venuta a creare dimostra con lampante chiarezza come, quando il Codacons di Lecce ebbe modo di criticare le scelte operate da IACP, appoggiato da alcune organizzazioni sindacali, aveva ragione ed è ancora più certo come quelle scelte sarebbero ricadute sulla pelle degli inquilini IACP. Come sempre, i pareggi di bilancio si fanno pagare a chi è in situazione di forte disagio sia sociale sia economico. Appare infatti inaccettabile che lo IACP di Lecce non ottemperi al rispetto della normativa Regionale che prevede la copertura delle morosità in favore delle autogestioni, così come è moralmente discutibile ed inaccettabile che le deficienze dello IACP sia poi fatte gravare sulle autogestioni e, tramite queste, sulle persone che, tra mille difficoltà anche sociali, riescono a malapena a sbarcare il lunario. Il tutto mentre la Regione Puglia guarda dall’altra parte ed organizza inutili riunioni che non producono alcun concreto risultato a favore dei cittadini più disagiati di Lecce. Stando così le cose occorre che la Regione Puglia si attivi immediatamente sia per comprendere il perché lo IACP di Lecce ritiene di non dover coprire presso le Autogestioni le morosità dei propri inquilini (così come espressamente previsto dalla Legge Regionale) sia per disinnescare una situazione sociale che potrebbe incancrenirsi a tal punto da restare poi irrisolvibile. Infatti, i costi sono inevitabilmente destinati a crescere se si considerano gli interessi derivanti dalle morosità (mancati pagamenti dei fornitori) le eventuali spese legali, l’eventuale rispristino dei servizi condominiali sospesi etc… etc… Buchi per i quali occorre un faro di indagine da parte della Corte dei Conti e della Procura della Repubblica. Infatti, lasciare che la situazione si deteriori (come sembra voler fare lo IACP di Lecce) da un lato esaspera i cittadini e dall’altro ha come unico sbocco quello di far pagare a tutti le scelte sbagliate dei pochi. Intanto il Codacons, fa quel che può come ha sempre fatto. Per questo motivo ha raggiunto un protocollo d’intesa con la sede A.N.V.A.G. di Lecce (Associazione Nazionale Volontari Avvocati per il Gratuito patrocinio e la difesa dei non abbienti) per la realizzazione di un progetto che offra una prima assistenza di base per gli inquilini IACP di Lecce anche al fine di dare informazioni sui diritti e sui doveri degli assegnatari degli immobili IACP. Il servizio verrà garantito dagli Avvocati del Codacons Lecce e dagli Avvocati iscritti ad ANVAG Lecce e si svolgerà nel corso dello sportello Codacons presso la sede di Lecce tutti i Venerdì dalle ore 17:30 alle ore 19:30. FIRMATO: Avv. Piero Mongelli Avv. Massimo Todisco

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