Troppe emissioni. Lilt conferma il 'no' al gasdotto

Casarano. La dirigenza Tap ha incontrato una delegazione della Lega provinciale contro i tumori. Serravezza: 'Gasdotto inutile e dannoso per la salute'.

Casarano. Il clima era 'disteso e di cortesia reciproca'. La sostanza di cui si è discusso, meno morbida. La linea invece, durissima. Il gasdotto è 'inutile e dannoso' perché la Puglia è già al primo posto in Italia per quantità di emissioni di anidride carbonica nell’aria, quindi non si possono più prevedere progetti, per quanto importanti per il Paese, che compromettano ulteriormente la qualità della vita dei cittadini. Questo farebbe il gasdotto Tap. Il no della Lilt per bocca del presidente Giuseppe Serravezza è stato dunque netto e chiaro. E’ lo stesso ‘no’ pronunciato nel corso delle battaglie contro le centrali a biomasse. I dati parlano chiaro: troppi tumori ai polmoni, troppi veleni nell’aria, abbiamo superato ogni limite. Non c’è più spazio per ulteriori fonti d’inquinamento. La Lilt ha presentato una relazione che pubblichiamo QUI, in cui rimanda a tutte le fonti autorevoli e ufficiali, dal Registro tumori all’Arpa, che confermano la fondatezza della posizione della Lega italiana contro i tumori, che afferma: “La LILT di Lecce, confidando in un saggio ripensamento da parte del Consorzio TAP in merito al progetto del gasdotto, ribadisce che il proprio lavoro di informazione e di corretta divulgazione scientifica è nell’interesse esclusivo della difesa dell’ambiente e della salute. L’indipendenza del pensiero e l’autonomia nelle valutazioni rimangono la costante dell’impegno della LILT di Lecce, che – svincolata da qualsiasi condizionamento o pressione – anche in questa situazione di emergenza per il Salento tiene a rimarcare l’urgenza di scegliere la tutela e la difesa del territorio, per scongiurare ulteriori aggravamenti del già pesantemente compromesso stato di salute sanitario e sociale. In maniera perentoria, la LILT di Lecce ribadisce, dopo aver ascoltato le motivazioni della rappresentanza del Consorzio TAP, il proprio “NO” al gasdotto”.

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