La ricetta dei renziani per il Salento

Lecce. Rinnovamento e territorio, queste le proposte di Tundo,Maniglio e Foresio alla vigilia del congresso provinciale

Lecce. Cultura del rinnovamento e radicamento sul territorio. Questa la ricetta di alcuni componenti del Pd salentino, tra i quali Antonio Maniglio, Roberto Tundo e Paolo Foresio. Alla vigilia del congresso provinciale avanzano alcune proposte per il territorio, “al PD della provincia di Lecce,ribadiscono i renziani, serve un patto generazionale che, anche al di là anche delle diverse opzioni congressuali, promuova un nuovo gruppo dirigente che è già attivo nei circoli, nei movimenti, nelle amministrazioni comunali. Non serve un congresso tra pochi intimi. Il PD, e non solo in provincia di Lecce, è ormai un partito liquido, con pochi tesserati, con molti circoli che hanno chiuso, con moltissimi dove non si registra alcuna attività. Per questo chiediamo ai giovani del PD di sostenere la proposta di primarie aperte anche per l’elezione del segretario provinciale. Sarebbe un’opportunità per coniugare innovazione, trasparenza, credibilità della politica: daremmo più forza all’idea di un partito aperto, che cerca di andare oltre i recinti tradizionali, non inquinato dai pacchetti di tessere”. “Anche nella scelta della candidatura da proporre a segretario provinciale,concludono, intendiamo praticare una strada alternativa a quella delle sponsorizzazioni più o meno autorevoli e delle candidature calate dall’alto. Si decide, pertanto, di ascoltare l’opinione di quanti condividono la proposta politica di Matteo Renzi; l’ipotesi che emergerà da questa larga consultazione sarà sottoposta alla discussione e alla votazione di una prossima assemblea del movimento. I criteri condivisi sono quelli di una candidatura di rinnovamento, che non abbia avuto alcuna responsabilità con le gestioni precedenti, che sia in grado di interloquire anche con forze e movimenti esterni al PD”.

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