Giovani democratici – una nuova visione del partito è necessaria

Lecce. Dieci circoli su 14 nel Salento hanno coordinatori dimissionari, in rotta con una visione, a loro dire, ristretta

Lecce. Un disagio tutto politico quello che serpeggia tra i Giovani Democratici del Salento. “Sarebbe però un grave errore, fanno sapere, considerarlo come una forma di dissenso isolata, sporadica, manifestazione – magari – di una reazione immediata, istintiva”. “Le motivazioni che sottostanno a tale decisione, chiariscono in una nota, sono condivise da ben dieci circoli su quattordici e fanno leva su alcuni elementi che, anche a nostro modo di vedere, non possono che snaturare il carattere dei Giovani democratici. Ciò di cui non possiamo e non vogliamo renderci complici è una gestione del collettivo che ha molto a che fare con pratiche che pensavamo di aver archiviato e con le quali l’organizzazione dei GD avrebbe dovuto segnare una linea di demarcazione: incontri tra pochi intimi, interlocuzioni ristrette (anzi, ristrettissime), ambiguità tra posizioni personali e ruoli di rappresentanza, mancanza di condivisione e coordinamento. Rispetto a questo stato di cose, anche noi intendiamo sottolineare la nostra radicale distanza, la nostra più ferma disapprovazione, la nostra sfiducia rispetto all’operato del segretario provinciale GD”. Nella nota si legge che per loro diventa necessario una nuova visione del partito, non più legato a logiche di stretta e bassa contingenza, bensì capace di sintonizzarsi sulle reali necessità dei cittadini, dei giovani, di coloro le cui esistenze sembrano chiuse in un cono d’ombra dal quale pare difficile uscire, come già sottolineato dai dimissionari. Vogliono un partito diverso, aperto, in costante dialogo con i territori, che sia sempre più vicino all’idea di un partito-comunità capace di organizzarsi al meglio sia in senso verticale che, soprattutto, in senso orizzontale, a stretto contatto con coloro i quali chiedono, con sempre maggiore forza, con un’azione politica sia finalmente efficace e duratura.

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