I temi storici della sinistra in un dibattito

A Racale ci si incontra per dibattere sui temi storici della sinistra italiana, in tempi di crisi di governo si chiedono come poter rinnovare la politica italiana

Racale. Si stanno tenendo a Racale in questi giorni dei dibattiti politici. Incontri, scambi d’idee, alla base di tutto uno scambio dialettico organizzato da alcuni simpatizzanti del Pd, i quali, riunitisi in piazza parlano e discutono, un po’ quello che si faceva un tempo nelle vecchie sezioni di partito ormai scomparse. Ha ancora, si chiedono in una nota, senso interrogarsi su quali debbano essere i temi cardine di un ragionamento “di sinistra”, su quale sia un punto di vista di sinistra sul lavoro, sui giovani, sul welfare, sulle donne, sull’accesso alla politica? Esiste un modo per trasformare la nostra generazione in una risorsa imprescindibile per il presente e il futuro di questo Paese? Domande alle quali hanno cercato di dare una risposta, “stiamo provando, scrivono, a darci delle risposte. Partendo da un presupposto che per noi è di sinistra, e che ha a che fare con la necessità di combattere la povertà crescente di questo paese, di ristabilire dei livelli di uguaglianza e di giustizia sociale, di superare le contrapposizioni privilegiando il dialogo, l’apertura, la partecipazione. E vogliamo farlo da un punto di vista preciso, che è quello del Sud”. “Nella provincia di Lecce, fanno sapere, alle scorse Politiche solo il 27,64% ha votato la coalizione del centro sinistra, con una notevole riduzione ( -8,57%) rispetto alle elezioni del 2008. La domanda che ci siamo posti è “perché questa notevole riduzione?” Cosa abbiamo fatto noi in questi anni per il nostro territorio?” “Per questo, concludono, abbiamo identificato, quali primi temi su cui confrontarci tra di noi e con figure importanti nel nostro panorama politico di riferimento, quello del lavoro e del welfare, e l’importantissimo tema del rinnovamento in politica”.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!