Leone De Castris: Il Salento deve guardare ai mercati esteri

Il numero uno di Confindustria Lecce detta le linee guida per far uscire il Salento da una crisi ben radicata, la ricetta è guardare oltre il Mediterraneo

Lecce. Il futuro delle imprese salentine ed internazionalizzazione. Si è partiti da questi temi nell’assemblea di Confindustria Lecce. Una lunga e dettagliata analisi da parte del suo presidente, Piernicola Leone De Castris, sullo stato dell’economia salentina. “La ripresa, dice il presidente, mostra interessanti segnali nel mondo ed anche in Europa. Da noi la situazione è ancora molto delicata. Occorre restituire prospettive e nuovi orizzonti al Paese e per questo abbiamo bisogno di continuità, di serenità, di regole fisse e durature. Gli imprenditori resistono, hanno coraggio, hanno l’orgoglio di lavorare nella propria terra, ma stanno facendo fatica. Soprattutto le imprese che operano sul mercato interno e che non hanno avuto la lungimiranza di indagare i mercati esteri”. Il quadro dipinto sull’economia nostrana è ricco di ombre, lo stesso De Castris dice che: “Il 2012 ha visto un netto calo della produzione di ricchezza; il fatturato è sceso per il 71% delle imprese e cresciuto solo per il 6% di esse; il numero di occupati in cinque anni è diminuito del 2,7%, mentre i disoccupati sono aumentati del 23,5%. La disoccupazione in provincia di Lecce si assesta al 18,3%, un livello allarmante, superiore anche alla media regionale. Il ricorso alla Cassa Integrazione nella nostra provincia è stato particolarmente sostenuto negli anni 2009-2010, ha avuto una flessione nel 2011 per poi impennarsi nuovamente nel 2012 con una variazione del 90%. Lo scenario è quello di una crisi profonda e radicata”. La ricetta per il Salento è guardare oltre, “l’internazionalizzazione rappresenta oggi per le imprese una scelta strategica fondamentale di crescita e sviluppo, considerato che il mercato interno stenterà a riprendersi ancora per molto tempo e che il nostro territorio è naturalmente vocato a essere ponte da e verso i paesi del Mediterraneo”. Un appello poi alla politica: “È strategico assicurare stabilità e continuità all’azione di governo”.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!