Equitalia – le cartelle non dovranno arrivare per posta

Lo ha deciso una sentenza del 18 settembre scorso, accolta la richiesta di un contribuente che aveva ricevuto la cartella per posta anata dalla commissione tributaria

Lecce. Equitalia S.p.a. non può notificare le cartelle esattoriali direttamente per posta, ma solo attraverso soggetti tassativamente previsti dalla norma. Lo ha chiarito una interessante sentenza n. 212/23/13, depositata il 18 settembre scorso, della Commissione Tributaria Regionale di Bari – Sez. 23 – Sezione Staccata di Lecce che, in sede di appello, ha accolto le eccezioni formulate da un contribuente difeso dall’avvocato Maurizio Villani ed ha totalmente anato la cartella esattoriale notificata da Equitalia S.p.a. per posta. Si legge nella sentenza che “è di tutta evidenza che il legislatore con la norma richiamata indica espressamente le persone abilitate a procedere alla notificazione della cartella esattoriale che non possono che essere gli “Ufficiali addetti alla riscossione o altri soggetti abilitati dal concessionario”. Solo e soltanto questi possono avvalersi della notificazione a mezzo posta. Quindi, ogni diversa interpretazione viola il disposto della citata norma”. I giudici ricordano inoltre: “che in tema di notifica di atti che incidono sulla sfera patrimoniale del cittadino le norme che dettano rigorose e tassative prescrizioni finalizzate a garantire il risultato del ricevimento dell’atto da parte del destinatario ed attribuire certezza all’esito del procedimento notificatorio, non consentono altra interpretazione se non quella letterale”. Secondo Giovanni D'Agata, presidente e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, trattandosi di una delle prime decisioni in materia effettuate da una Commissione Tributaria Regionale e quindi in secondo grado, di conseguenza, molte cartelle esattoriali relative ad una miriade di tributi, multe e sanzioni, dovrebbero essere totalmente anate per inesistenza della notifica se notificate da Equitalia direttamente per posta.

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