Il comune di Gallipoli dice no il Tar dice si

Un albergatore di Gallipoli ricorre al Tar dopo il parere negativo del comune per l’ampliamento del suo stabilimento al fine di abbattere le barriere architettoniche

Gallipoli. Voleva abbattere le barriere architettoniche al proprio lido ma il comune di Gallipoli aveva detto no. Il TAR di Lecce però ha accolto l’istanza di un associato ad Assobalneari Salento concedendogli il permesso di ampliare il proprio spazio affinché gli ostacoli possano essere finalmente eliminati. La vicenda nasce quando un noto albergatore di Lido Conchiglie, proprietario anche di una licenza demaniale, si è visto negare l’autorizzazione dal comune con questa motivazione: “l’attuale concessione demaniale consente la possibilità di mantenere ombrelloni e sedie sdraio. Nei casi di specie l’originaria concessione andrebbe a modificarsi in una struttura che assume i connotati di uno stabilimento balneare e tale circostanza non è prevista”, in buona sostanza non era previsto in zona un nuovo stabilimento balneare, oltre tutto, dal Comune hanno fatto sapere all’albergatore che erano impossibilitati a rilasciare simili autorizzazioni in assenza del Piano Comunale delle Coste. Il Tar al contrario ha ritenuto essenziale questa ristrutturazione visto il fine dell’albergatore, ossia quello di rendere più accessibile la spiaggia, nonostante l’assenza del Piano Comunale delle Coste. “Sono particolarmente soddisfatto della statuizione dei Giudici Amministrativi”, ha affermato Mauro Della Valle, Presidente di Assobalneari Salento “poiché tale pronuncia conferma quanto sia importante fornire servizi adeguati sulle nostre aree in concessione demaniale e permettere una offerta turistica sempre più adeguata alle esigenze della clientela. Ciò che mi fa particolarmente gioire è anche l’affermazione del principio della necessità di realizzare le opere finalizzate ad abbattere le barriere architettoniche e permettere una agevole fruibilità delle spiagge anche ai soggetti diversamente abili e ciò nonostante la mancanza di Piani Comunali delle Coste e di quant’altro si potrebbe frapporre a tali principi”.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!