Resta vedovo. Aggredisce il medico

Gli è stata contestata l’ipotesi di reato di tentato omicidio

E’ in gravi condizioni di salute Giampiero Esposito, il medico chirurgo aggredito dal marito di una paziente deceduta in clinica “Città di Lecce” dopo 50 giorni di agonia. Se l’ematoma provocato da una ferita di cacciavite alla tempia non dovesse riassorbirsi, sarà sottoposto ad un intervento molto delicato

Un colpo di cacciavite alla tempia del medico chirurgo che aveva operato la moglie al cuore. La quale, poi, non ce l’aveva fatta. Lui, Donato Ruggero, 74enne agricoltore di San Vito dei Normanni, non ha proprio retto la perdita della compagna, che si era spenta nella clinica “Città di Lecce”, dopo 50 giorni di agonia. E con un gesto disperato, ha colpito Giampiero Esposito con un cacciavite alla tempia, dopo aver cercato di ferirlo al fianco. Il medico è riuscito a scappare ed a chiedere aiuto ai colleghi in ospedale. Ma le sue condizioni di salute sono molto delicate. In un primo momento sembrava che non dovessero destare preoccupazioni, perché la ferita appariva solo i superficie; ma la prima risonanza magnetica ha rilevato la presenza di un ematoma. Esposito è stato così ricoverato presso il reparto di Neurochirurgia della stessa “Città di Lecce” dove sarà seguito dall’équipe del primario Stefano Coscia. Fortunatamente le due successive risonanze magnetiche hanno fatto vedere che l’ematoma non si è esteso ulteriormente. Ma se non si dovesse riassorbire, il medico dovrà essere sottoposto ad un intervento chirurgico molto delicato. L’aggressore, intanto, è stato condotto in Questura dove in serata gli è stata contestata l’ipotesi di reato di tentato omicidio.

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